PedalòNA, una traversata in pedalò per l’ambiente

PedalòNA, una traversata in pedalò per l'ambiente‘A Pedivella e l’Associazione Culturale Habibì domenica 18 giugno si faranno promotrici dell’iniziativa denominata ‘a PedalòNA, con il patrocinio di Cicloverdi FIAB Napoli, Legambiente Campania Onlus e WWF Napoli.

La traversata ciclistica sarà effettuata con un pedalò, attraversando le acque del canale di Procida percorrendo i 5Km che separano l’isola flegrea dal Monte di Procida. La Capitaneria di porto ha fin da subito dato il nullaosta nei confronti dell’iniziativa, controllando che tutto procederà senza intoppi ed assicurandosi che le manovre saranno sempre sicure.

Gli organizzatori lanciano uno slogan per promuovere la loro PedalòNA «La bicicletta non deve avere ostacoli».

Habibì che aveva come luogo di aggregazione ‘a Pedivella, il ciclocafè di piazzetta Nilo a Napoli, è l’associazione che promuove da sempre una mobilità sostenibile ed alternativa, così come chi ha deciso di patrocinare ‘a PedalòNA.

Dalle ore sette del mattino, prevedendo una durata di circa tre ore e mezza, i membri delle associazioni promotrici partiranno con un pedalò scortato da un gommone, per salvaguardare la sicurezza dell’iniziativa.

Sarà lanciato un forte messaggio riferito alla necessità di una mobilità sostenibile.

La scelta del piccolo tratto di mare non è stata casuale. È necessario sensibilizzare i cittadini all’uso della bicicletta anche durante il periodo delle vacanze estive, promuovendo l’uso del mezzo con incentivi.

In molti Paesi il trasporto della bici sulle navi, sui treni, aerei e qualsiasi altro mezzo di trasporto, non prevede alcun costo aggiuntivo. Da molti anni ormai la bicicletta sembra per fortuna essere entrata di prepotenza tra gli usi e costumi dei Partenopei, complici forse le dinamiche innescate dalle amministrazioni comunali, che con l’incremento delle ZTL e con la realizzazione del cosiddetto “lungomare liberato” hanno incentivato l’uso del mezzo di trasporto che proprio quest’anno compie 200 anni. Ma non ci si può accontentare, i risultati si vedono ma sono ancora pochi. 

Se lo zampino delle amministrazioni potrebbe essere anche messo in discussione, sicuramente le associazioni quali Habibì, hanno lavorato per portare culturalmente in auge nel Golfo di Napoli la bicicletta, favorendo in tutti i sensi il benessere fisico dei cittadini. 

Non bisogna però trascurare inoltre l’operato delle ciclofficine, che fanno scuola su tutto ciò che riguarda la cultura della bicicletta: la macchina che a parità di lavoro disperde meno energia in assoluto e il mezzo che facilmente tutti possono imparare ad aggiustare.

Un lavoro pulito quindi, NO OIL, che coinvolge trasversalmente la cittadinanza e chi amministra il territorio; è necessario l’uso delle biciclette, per un futuro più verde.

«La bici aerea, leggera, quasi trasparente, è una miniera di esperienza, di gesti possibili, di cortesie e situazioni imprevedibili, è una generatrice di contatti umani, d’incontri. È, finalmente e di nuovo, l’avventura, il pellegrinaggio, la parola che acquista peso e senso nell’andare».  Emilio Rigatti, Minima Pedalia, Ediciclo, 2004

 

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Autore dell'articolo

Cosimo Di Giacomo

Affronto la collaborazione con Eroica Fenice con tanta voglia di raccontare il mondo che mi circonda unendo la passione per la fotografia al piacere di scrivere.

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