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Vivara, la riserva naturale a breve sarà riaperta al pubblico

Vivara, la riserva naturale a breve sarà riaperta al pubblico

Quando lo scorso febbraio il cancello di via Santa Margherita è stato riaperto dopo ben quarant’anni, probabilmente nessuno aveva creduto veramente alla riapertura definitiva del ponte che collega Procida all’isolotto di Vivara.

E invece, dopo mesi e mesi di ripensamenti, di annunci poi smentiti e di rinunce, stavolta la notizia è ufficiale: Vivara sarà riaperta al pubblico il prossimo 8 Aprile.

Da quella data infatti il ponte “tibetano”, che misura 362 metri di lunghezza e che ha vinto nel 2001 il Guinness World Record del ponte più lungo del mondo, permetterà il passaggio a tutti coloro che hanno atteso per anni di poter visitare finalmente Vivara.

Riserva Naturale di Stato, fiore all’occhiello del golfo di Napoli e meta turistica ambitissima, l’isolotto di appena 0,4 chilometri quadrati si prepara quindi ad accogliere migliaia di visitatori, provenienti da ogni parte del mondo.

«È un gran risultato», ha affermato Antonio Carannante, assessore del Comune di Procida con delega a Vivara. «Vivara tornerà finalmente alla comunità. Riaprirà con la consapevolezza di essere in tutto e per tutto una riserva naturale, che ci impegneremo a tutelare e a proteggere e che renderemo finalmente visibile a tutti», ha aggiunto poi, tradendo una certa emozione in attesa della cerimonia inaugurale che si terrà il prossimo 7 Aprile,  con la partecipazione del sindaco di Procida Raimondo Ambrosino e di tutta l’amministrazione comunale.

La riapertura di Vivara tra intese, accordi e conflitti: una vittoria comune

 A La Repubblica Antonio Carannante ha dichiarato: «io fin quando non vedrò quel portone riaperto, non ci crederò ancora», scherzando sull’apertura di Vivara al pubblico. Parole forse goliardiche, ma che invece fanno perfettamente intuire il clima di tensione e carico di aspettative che ha accompagnato in questi anni la dura battaglia per restituire l’isola alla comunità e al pubblico.

Infatti nonostante Vivara abbia un proprio Comitato di Gestione e sia stata dichiarata Riserva Naturale di Stato sin dal 2012, rimane pur sempre un territorio privato, di proprietà della Fondazione Albano Francescano. Una serie di accordi e di intese, spesso non immuni da divergenze di vedute e conflitti, stipulati tra questi due enti e il Comune di Procida e la Soprintendenza dei beni e delle attività culturali hanno però alla fine prodotto il risultato sperato: quello di mettere in sicurezza l’isola e di renderla visitabile.

Proprio a questo scopo, la ringhiera del ponte che collega Vivara all’isola di Arturo è stata ulteriormente innalzata di 10 centimetri, mentre un nuovo parapetto è stato allestito per rendere agibile la traversata.

Inoltre, una serie di corsi saranno organizzati nei prossimi mesi per preparare nuove guide turistiche che accompagneranno i visitatori (attesi a migliaia) e che li istruiranno sulla storia dell’isolotto e sui ruderi borbonici ancora visibili lungo il tragitto che conduce al cuore dell’isolotto.

Coi suoi sentieri, gli scavi archeologici (ai quali probabilmente sarà dedicato nel prossimo futuro anche un progetto dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa) e un paesaggio naturale tra i più belli e suggestivi al mondo, Vivara si prepara dunque a tornare una delle protagoniste assolute fra le isole del Golfo di Napoli.

Visitare Vivara: orari, prezzi e informazioni

Il programma per la riapertura dell’isola di Vivara sarà presentato ufficialmente il prossimo 7 Aprile, ma nel frattempo sono già stati annunciati orari e prezzi delle visite.

Sarà possibile visitare l’isola ogni venerdì, sabato e domenica, mentre alle scolaresche sarà garantito l’accesso anche tutti gli altri giorni. Due saranno i tour giornalieri, il primo alle 10 e il secondo alle 15, prenotabili attraverso il sito del Comune di Procida con ventiquattro ore di anticipo. Il prezzo della visita è stato fissato a 10 euro (7 per i residenti, 5 per gli under 18 e gratis per i bambini fino a 6 anni).

Per tutte le altre informazioni è possibile visitare, oltre a quello già citato del Comune, il sito dell’Associazione Vivara.

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