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Eroica Fenice

Alfonso Mezzacapo, Fabolouskhate è MISS YOU MADLY

Alfonso Mezzacapo, Fabolouskhate è MISS YOU MADLY

Dal 6 all’11 luglio 2016 presso la Sala delle Carceri di Castel dell’Ovo sarà possibile visitare MISS YOU MADLY, una mostra di Alfonso Mezzacapo in arte Fabulouskhate e a cura di Chiara Reale.

Alfonso Mezzacapo dipinge da quindici anni, ricerca da sempre il contatto con la tavola, una pittura che evidenzia un particolare tipo di legame tra soggetto ed artista.

“Sono completamente autodidatta, preferisco dipingere con le mani, come a voler ricercare anche con la pittura il movimento ed il linguaggio che restituisce il corpo”.

A Castel dell’Ovo sono presenti sei opere pittoriche di Alfonso Mezzacapo ed un’installazione video

Fabulouskhate non è solo Alfonso Mezzacapo. Non prediligo la pittura come forma d’arte, preferisco la spettacolarizzazione dell’azione, del movimento e, come si può vedere nell’installazione video, collaboro con vari artisti, attori, danzatori, performer, che rientrano a pieno anche loro nel progetto Fabulouskhate.”

I ritratti dipinti da Alfonso Mezzacapo rivelano un’empatia con la Sala di Castel dell’Ovo.

“Un legame tra opere e sala, l’installazione invita l’osservatore ad essere attraversata aiutandolo con una traccia, un filo rosso che definisco di Arianna, per poter comprendere al meglio i vari momenti della mia pittura. Come un invito nel labirinto dei miei pensieri, guido lo spettatore dallo sguardo sulla realtà che è una scintilla che mi dà la possibilità di capire cosa voglio dipingere, al momento in cui poso la mano sul supporto per poter restituire il mio pensiero.”

Le strutture effimere, povere, minimali, sorreggono i quadri come a voler trovare un dialogo con le pareti in tufo di Castel dell’Ovo, anche grazie alle luci ed alle ombre che vengono proiettate. Le tavole, a tratti sbilenche, danno quasi un senso di precarietà, si distaccano dai quadri di Alfonso Mezzacapo definendo anche un percorso per il visitatore, alla fine del quale ci si ritrova immersi nei suoni delle performance che raccontano la vita artistica racchiusa in due anni di Fabulouskhate.

“Ad ogni performance è stata presentata un’opera pittorica, due anni di lavoro, di ricerca sul corpo ed il suo linguaggio. Ognuno degli artisti ha avuto la possibilità di esprimersi mettendo in gioco i propri sentimenti come risposta a ciò che ci circonda, ricercando e ritrovando una sinergia con l’esterno, senza una vera e propria sceneggiatura scritta.”

Come a voler cercare il contatto con la realtà, Alfonso Mezzacapo, si fa ispirare dalle sensazioni nelle quali è immerso

“Ho un rapporto alla pari, intimo con il materiale che ospita la mia pittura. Poggio le mani sulla tavola, è lei a guidarmi, a suggerirmi quale sarà l’opera finita. Cerco sempre il contatto con i miei quadri, però non arriva mai, come un racconto di un sogno irrealizzato. Ecco, vedo la pittura come tanti desideri.”

 

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