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Eroica Fenice

Antonio Firmani & The 4th Rows all’Eco Summer Festival

Non c’è momento in cui si perde di vista l’ambiente indie pop americano se si ascoltano le sonorità del gruppo Antonio Firmani & The 4th Rows; esso è composto oltre al leader che dà nome alla band, da Antonella Bianco, Luigi Fabozzi e Antonella Cerbone. Tutti e quattro i membri crescono e sviluppano la loro musica a Napoli, focalizzando un’alternative music che pasce ormai da tempo in terra straniera riscuotendo unanimi consensi. Eppure all’orecchio qualcosa di nostrano giunge, se solo si considera il loro dono di sintesi poetica, un perfetto connubio tra apparente leggerezza della musica e profondità dei testi; prende personificazione la dolcezza delle corde di chitarra pizzicate, la morbidezza dei tasti del pianoforte, lo squillo soave di una tromba. Ascoltare il loro primo album “We say goodbye, we always stay” è come immergersi in un sogno rimanendo sempre in superficie, evocare immagini ricercate dal suono e dalla voce continuamente soffusa. Un dondolio prende possesso del corpo in “The inheritance of loss”, evoca straniamento in “Supermela“, provoca il riaffiorare di un lontano ricordo con “And that’s why I’ll always miss you”, ed in tutto l’album si alternano folklorico ritmo e sprazzi di malinconico sound. Raffinatezza e ricercatezza forse fanno capire che nulla è lasciato al caso, per quanto sembra che le sensazioni siano spontanee. Abbiamo posto alla band alcune domande, nello specifico in occasione dell’Eco Summer Festival 2015 che si terrà a Parete, Caserta, evento volto alla tutela dell’ambiente nel quale si esibiranno il 23 luglio.

Indie, songwriting americano e sonorità nordiche post-rock. Da chi o da cosa siete stati influenzati nel vostro percorso di conoscenza che vi ha portato a “We say goodbye, we always stay”?

Sono tanti i musicisti che hanno influenzato questo disco. Come ricordiamo spesso, questo è il nostro primo disco e al primo disco si lavora, anche inconsapevolmente, per anni. In “We say goodbye, we always stay” sono finiti dentro gli ascolti di anni, dall’adolescenza ad oggi, dai cantautori U.S.A. come Dylan e Springsteen, al post- rock dei Mogwai, al dream pop dei Sigur Ròs, fino a Morricone. Abbiamo cercato di dare alla forma canzone atmosfere più larghe e dilatate come nella miglior tradizione shoegaze.

Perché l’inglese come mezzo espressivo?

Per arrivare a più gente possibile, anche al di fuori dei nostri confini e per l’innegabile musicalità di cui questa lingua gode. Questo non vuol per forza dire che abbiamo escluso a priori l’italiano per i lavori futuri. In questo disco, proprio in italiano tra l’altro, è presente una bonus track incisa con Gnut intitolata “Il professore”.

L’ambiente indie napoletano, ma anche quello italiano, è secondo voi sottovalutato o comunque “relegato” in una cerchia circoscritta della musica autoriale?

No, credo di no. Credo che la scena indie napoletana abbia lo spazio che merita all’interno del panorama italiano, ci sono molti bravi songwriter napoletani che stanno avendo un discreto successo a livello nazionale e la cosa fa piacere. Al contrario credo che gli autori italiani siano fortemente penalizzati dalla lingua, nel collocarsi in uno scenario più ampio che può essere quello della musica europea.

L’oggetto dell’Eco summer Festival è la tutela dell’ambiente. Quanto l’uomo deve contribuire quotidianamente per mantenere tale proposito? Quanto conta per voi?

L’oggetto dell’Eco summer festival è un oggetto sicuramente molto nobile, ed è stato uno dei motivi principi per i quali abbiamo assolutamente voluto esserci e dare una mano con la nostra musica.  Pensiamo che nel nostro piccolo, ognuno di noi debba avere rispetto per l’ambiente in cui vive. Crediamo che solo partendo dal proprio piccolo e acquisendo una coscienza sulla questione ambientale si possa aspirare ad avere una coscienza collettiva, necessaria a fronteggiare le problematiche relative all’ambiente.

Se volete ascoltare gli Antonio Firmani & The 4th Rows prima dell’esibizione all’Eco Summer Festival, visitate il loro canale youtube e godete della loro musica.

– Antonio Firmani & The 4th Rows all’Eco Summer Festival –

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