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Apertura della stazione Municipio a Napoli

Dopo anni dal primo intervento di ricostruzione di Piazza Municipio, il comune di Napoli riconsegna ai suoi cittadini parte dello spazio urbano del centro città, con l’inaugurazione sabato 23 maggio della stazione Municipio che diverrà una delle fermate metropolitane della linea 1. Dopo una serie di prove per il corretto funzionamento dei mezzi, sarà definitivamente utilizzabile dai viaggiatori il 2 giugno (qui tutti i cambiamenti del trasporto pubblico dovuti a tale apertura).

L’avvenimento, che si sarebbe dovuto svolgere sabato scorso (proclamato giorno di lutto cittadino a causa della strage avvenuta nel quartiere Secondigliano), è stato atteso dai napoletani da tantissimo tempo; procrastinato nel corso di decenni a causa di continui ritrovamenti archeologici, la riqualificazione di un crocevia così fondamentale per una metropoli come Napoli, finalmente sembra essere arrivata alle ultime fasi, a completare un progetto che permette alla città di compiere un passo ulteriore verso la funzionalità urbana e volta al miglioramento della quotidianità degli abitanti, o almeno così si spera. Sì perché sembrerebbe che ad essere aperta per ora sia solo una delle diverse uscite della stazione Municipio, tutte ubicate in cinque punti equidistanti intorno all’immensa piazza: a via Medina, a via Depretis, di fronte palazzo San Giacomo (i cui giardinetti riotterranno la presenza della restaurata fontana di Nettuno, che ha subito diversi spostamenti e che ora ritornerà nel suo luogo d’origine), nella zona archeologica antistante il Maschio Angioino e un sottopassaggio che collegherà la piazza alla stazione marittima. Per assistere alla definitiva conclusione del piano di lavoro è probabile che si dovrà attendere un paio d’anni ulteriori, conclusione che vedrà, secondo prospettive teoriche, ancora di più la città messa in comunicazione, accessibile e pratica da attraversare con i mezzi pubblici; una possibilità che per puntare all’innovazione e quindi ad un futuro  migliore di una metropoli europea, Napoli ha trascurato fin troppo a lungo.

I sotterranei sconfinati della stazione Municipio entreranno di diritto a far parte delle bellezze architettoniche delle “stazioni dell’arte” di Napoli, caratteristica ormai riconosciuta anche a livello mondiale; progettata dagli architetti Alvaro Siza e Edoardo Souto De Moura, la stazione non mancherà di presentare al suo interno capolavori di grandi artisti della contemporaneità, come le istallazioni fotografiche dell’israeliana Michal Rovner. Inoltre ciò che immediatamente il viaggiatore noterà nella sua magnificenza, è parte di una delle torri aragonesi riportate alla luce durante gli scavi, che si ergerà all’interno della stazione per una commistione di antico e nuovo: ancora una volta Napoli è convergenza (o parallelismo) tra tradizione ed innovazione, nella sua capacità di non tradire mai il passato e il suo patrimonio artistico.

Inoltre il progetto della stazione Municipio prevederà l’allestimento di un museo archeologico, formato da tutti i preziosi reperti ritrovati nel corso di questi anni (ad esempio due navi di epoca romana), grazie ai quali si riscopre l’antica Neapolis, l’antica città sotto la nuova.

Sia per l’utilizzo cittadino che per quello turistico, il grande complesso di Piazza Municipio potrebbe possedere nella sua decisiva realizzazione un potenziale immenso: con la speranza che Napoli non deluda se stessa e i suoi cittadini.

– Apertura della stazione Municipio a Napoli –