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Eroica Fenice

Artigianato presentato al Villino Manina del Vomero: Gift&Chic

Sabato 19 dicembre si è tenuto a Napoli, nel quartiere Vomero, il Gift&Chic, un evento dedicato alla vendita di prodotti d’artigianato al femminile. La location è un villino, il Villino Manina collocato a via Cimarosa 5, nella traversa immediatamente adiacente alla funicolare di Chiaia: un posto centralissimo e facilmente raggiungibile, soprattutto con i mezzi pubblici, caratteristica che sembra essere stata essenziale nella scelta. «Noi ne abbiamo visitate tante, in tutta Napoli. Abbiamo scelto questa perché il Vomero è centralissimo e pullula nel periodo natalizio», confessa la responsabile dello stand Asteroidea, Paola Cirino, che produce finissima bigiotteria con stampe 3D e un design molto accattivante. Sicuramente per gli amanti di uno stile contemporaneo. La sala del Villino Manina è arredata in stile “liberty”, e addossati alle pareti ci sono gli stand curatissimi delle artigiane, divisi per tre sale: in quella finale, si è tenuto anche un workshop intorno alle 19 sulla possibilità di arredare una tavola natalizia con idee fai-da-te: segnaposto, centrotavola e portaposate. Intorno alle 20, invece, si sarebbe tenuta anche una dimostrazione sul make up. L’affluenza è stata notevole, persino maggiore di quanta le artigiane confessano di aver sperato, mentre il clima era caldo e accogliente.

Gift&Chic al Villino Manina, un evento, tante donne, un solo gruppo: “Connessioni creative”

“Abiti in plissè di Alessandra Papoff; bijoux, oggetti di design ed accessori realizzati con materiali di riciclo di Doriana Napoli, Elena Manocchio, Giuseppina Saccone, Monica Iacapraro e Raffaela Pastore; l’artigianato artistico di Euridice Grassi; gli abiti su misura da cerimonia di Gabriella Gitto; le ceramiche di Gabriella Ricci; i bijoux romantici di Maria Leone; gli abiti dal gusto vintage e dallo stile retrò di Eleonora Esposito; bijoux ed accessori moda realizzati con stampanti 3D di Paola Cirino; i quadri multisensoriali creati abbinando diverse consistenze di cibi di Sarah Liberti”, cita quella che è stata la pagina facebook dell’evento organizzato dalle artiste napoletane.

«Noi siamo un gruppo di donne artigiane e artiste, ci siamo conosciute nell’ambito di un progetto del comune chiamato “Vivaio donna” che vuole promuovere l’imprenditoria femminile. Quindi noi ci siamo conosciute, abbiamo frequentato questo percorso e dopo, una volta finito, abbiamo deciso di unirci. Il gruppo originario del “Vivaio” era di settanta donne. Tredici di queste donne, che sono qui stasera, hanno deciso di unirsi in un progetto che si chiama Connessioni creative. Abbiamo voluto creare questo evento come “prima esperienza” perché vorremmo far diventare questa passione un vero e proprio lavoro». Perché queste talentuose artiste, o comunque la maggior parte di loro, pratica l’artigianato come passione, lavorando in settori che seppur affini non permettono la concreta realizzazione del loro obiettivo.

Un’eccezione è Euridice Grassi, una donna napoletana che durante il periodo estivo si trasferisce in Sicilia, mostrando le proprie capacità come artigiana storica anche sull’isola di Favignana. «Lavoro da tanti anni nell’artigianato artistico, volta per volta ho lavorato con il tessuto, ho cucito, ho dipinto, ho fatto bigiotteria fino ad arrivare all’utilizzo della tecnica del decoupage come riciclo creativo, quando il riciclo era ancora poco praticato tanti anni fa. L’intento è creare piccole opere d’arte e farne un accessorio». Alla richiesta di descrivere la storia di un suo pezzo, ha scelto un paio di orecchini, tra i suoi tanti prodotti: la riproduzione di vere e proprie mattonelle in miniatura, create con la «ceramica a freddo, che non prevede la cottura, non si rompe una volta essiccata e mantiene la caratteristica del mio artigianato: deve essere un prodotto semplice. Non deve richiedere prodotti chimici, particolari macchinari.. »

L’artigianato, il riciclo e la possibilità di ritrovare il rapporto “cliente-produttore” al Villino Manina 

Si occupano anche di riciclo, utilizzando molti materiali considerati comunemente di scarto come la plastica, applicati in installazioni e gioielli, proprio come Euridice, ma anche Doriana Napoli, Elena Manocchio, Giuseppina Saccone, Monica Iacapraro e Raffaela Pastore. Così come c’è chi decide di optare per la pasta e per materiali assolutamente commestibili per produrre i propri quadri. E chi invece fa borse o cappelli. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Le Connessioni creative hanno anche una pagina facebook dove è possibile seguire il progetto, gli eventi e mettersi in contatto con le singole artiste. Per un’idea natalizia, un pensiero, un regalo dell’ultimo minuto e per molte altre ragioni sono le persone giuste a cui rivolgersi: verrà cucito sulla persona o sul destinatario un vero e proprio oggetto di design o un abito “su misura”, personalizzabile, unico e assolutamente originale e fatto a mano. È necessario restituire all’artigianato il valore inestimabile che già possiede, tornare ad apprezzarlo e godere di tutti i vantaggi anche sociali e di “rapporto umano” tra cliente e produttore che nella nostra epoca è diventato quasi un miraggio. Alcune di queste tecniche si possono considerare perse.

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