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Assasinio Nemtsov: giallo e confusione

L’assasinio di Boris Nemtsov, avversario politico di Putin, focalizza l’interesse internazionale sulla Russia ormai da qualche settimana.

Da quello che sembrava uno smarrimento iniziale all’interno delle indagini, si è passati a considerare l’omicidio Nemtsov legato agli attentati di Parigi per delle affermazioni fatte dallo statista russo in favore di Charlie Hebdò.

Tra venerdì 6  e Domenica 8 Marzo sembra essere avvenuta la svolta nelle indagini. Sono stati accusati dell’assasinio due individui fermati inizialmente per il fatto: Anzor GubashevZaur Dadayev; successivamente è stato confermato il fermo in carcere anche per altri tre sospettati:  Shagit GubashevRamzat BakhayevTamerlan Eskerkhanov.

Per quanto le coincidenze siano tante, sembra che uno degli accusati, Dadayev, sia stato per lungo tempo inquadrato nella polizia cecena e sia stato decorato dallo stesso Putin alcuni anni a dietro.  La situazione riguardo l’omicidio Nemtsov è in progressivo divenire. Tra martedì 10 e mercoledì 11 Marzo sono emerse nuove informazioni riguardo la vicenda. Sono giunte voci di una confessione fatta da Dadayev in cui ammette l’omicidio di Nemtsov, poco dopo sarebbe poi giunta una voce di smentita e poi nuovamente di conferma sulla dichiarazione di Dadayev.

Molti sono ancora i misteri che ruotano attorno ad uno dei fatti di sangue più importanti degli ultimi anni in Russia dopo la morte di Anna Politkovskaja. Diffusa nelle ultime ore è la notizia che, secondo il blogger russo Navalni, il mandante dell’omicidio sarebbe il presidente ceceno Ramzan Kadyrov.

Kadyrov è dal 2004 presidente della Cecenia, precedentemente guidava uno dei tanti gruppi paramilitari che imperversavano nel paese. L’affermazione del blogger russo avviene dopo la pubblicazione di un articolo sul Novaia Gazeta, il giornale per cui scriveva Anna Politkovskaja, cui si afferma che l’assassinio di Nemtsov non è altro che un atto di provocazione; i federali russo-ceceni sarebbero in conflitto con la piccola forza privata dello stesso Kadirov e cercano la reazione di Putin che non limita lo strapotere del presidente ceceno nella regione.

I fatti che stanno emergendo sulla faccenda Nemtsov non fanno altro che porre domande su quanto altro sia nascosto dietro questo omicidio e che si tratti semplicemente di un piccolo tassello di un ben più grande mosaico.

– Assasinio Nemtsov: giallo e confusione –

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