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Eroica Fenice

Attila #terradeifuochi

Attila è passato ma nessuno se n’è accorto.

Nessuno ha visto né sentito il rumore dei suoi passi. Era impegnato a condividere su Facebook una Coca Cola con chi ama o forse un bel barattolo di Nutella. Cresce ancora l’erba, in mezzo ai copertoni in fiamme. L’acqua sempre trasparente, nei pozzi arricchiti con l’uranio. I pomodori, rossi e rotondi. Gustosi ma al leggero retrogusto di diossina.

Attila è passato ma non è chiaro chi gli abbia spianato la strada. Alcuni dicono il custode, altri l’amministratore, o forse son gli inquilini ad aver fatto finta di niente. In ogni caso, chi chiude un occhio non può pretendere la lungimiranza. E così come sull’innocente, la “malattia” si avventerà, prima o poi , anche sullo strafottente. Su chi ha guardato ed è passato senza batter ciglio e tante, troppe volte, ha tappato bocca e naso. Il puzzo irrespirabile c’era anche prima che arrivassero le Iene. Facciamo tanto gli indignati ma Mario Adinolfi ha ragione: siamo un popolo di merda… noi italiani!

Attila è passato ma ora è inutile piangersi addosso. Fiaccole, cortei, sit – in. Urla feroci in strada, nei palazzi, negli uffici, sui social. Il polverone alzato un po’ per caso non si deve abbassare, anzi, deve diventar una tempesta di sabbia che sproni sempre più gli animi condannati a mangiar, bere, respirare veleno, a lottare fin quando i fuochi della terra non saranno spenti.

La prossima grande manifestazione sarà il primo dicembre a Marano (ore 16, Stadio Nuvoletta).

Hai il coraggio di far finta di niente?

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