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Avorio

Avorio: l’Italia dice basta

Domani 31 Marzo si terrà a Roma, presso il Circo Massimo, la prima giornata Italiana dedicata alla distruzione dell’avorio. Evento organizzato in occasione del World Wildlife Day, grazie all’impegno dell’ ONP Elephant Action League, il Ministero dell’ambiente ed il Corpo Forestale dello Stato.

L’elefante, uno degli animali più maestosi del nostro pianeta, vede la propria estinzione sempre più vicina. Nel corso degli anni la caccia indiscriminata a questa splendida creatura ne ha fatto calare vertiginosamente il numero di esemplari. Se nel XIX secolo l’Africa contava circa 25 milioni di elefanti, al giorno d’oggi se ne contano solo 350.000, numero che si assottiglia di circa 35.000 unità all’anno. Di questo passo nel arco di 10 anni gli elefanti potrebbero scomparire per sempre dalla propria terra natale.

La ragione di questa spregevole mattanza è l’avorio, definito anche come “l’oro bianco dell’Africa”. Le bellissime zanne degli elefanti, sono da secoli la causa della loro rovina. L’altissimo prezzo che questo materiale ha nel mercato nero, spinge ogni anno migliaia di bracconieri ad uccidere e deturpare senza pietà queste meravigliose creature.

Per combattere il traffico illegale d’avorio, nel corso del tempo sono sorte molte organizzazioni internazionali, con lo scopo di assicurare una tutela effettiva agli animali sul territorio, ed in secondo luogo volte ad impedirne il commercio, spingendo sempre più stati a proibire il traffico di avorio proveniente dalla caccia illegale. Tra queste assume particolare rilevanza l’organizzazione no-profit Elephant Action League, fondata da Andrea Crosta, Gilda Moratti e Francesco Rocca, avente come obiettivo quello di combattere i crimini contro la fauna selvatica e le foreste, mediante azioni e progetti innovativi ed efficaci.

Il traffico d’avorio non danneggia solo gli animali; infatti ogni anno ha luogo una vera e propria lotta tra bracconieri e forze dell’ordine che comporta moltissime vittime da entrambe le fazioni. Inoltre questo disumano commercio molto spesso è utilizzato per sostenere attività criminali e terroristiche le quali traggono da questo canale una delle maggiori fonti del proprio finanziamento. Le ragioni per rinnegare l’utilizzo dell’avorio, sono molteplici, e la manifestazione del 31 marzo si presenta come un chiaro segnale che il mondo è pronto a cambiare rotta. La distruzione dell’avorio, o Ivory Crush, è una manifestazione pubblica in cui lo stato distruggerà pubblicamente (totalmente o parzialmente) quelle che sono le proprie risorse di avorio accumulate nel corso degli anni. Molti  paesi hanno partecipato all’IvoryCrush e  tra questi possiamo citare USA, Francia, Cina, Belgio, Filippine, Kenya, Gabon, Etiopia, Sri Lanka e Malawi.

L’iniziativa, ha il chiaro obiettivo di dimostrare che l’Italia è pronta ad abbandonare l’avorio con tutti gli orrori che esso comporta.