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Baby mamme: gravidanze tra gioco e realtà

Il numero delle baby mamme è aumentato vertiginosamente negli ultimi anni trasformando quello che un tempo era solo un gioco in un’amara realtà. Chi, infatti, non ricorda quando da bambine si guardava estasiate la propria mamma stringere un rumoroso fagottino? E quante di quelle piccole grandi donne, desideravano con cuore fervente di stringere al petto, allattare e coccolare, per infinite notti insonni, un bambino tutto loro?

Era solo spirito di emulazione quello di dieci anni addietro e dietro quel gioco si poteva ancora leggere la sacra, ormai perduta, innocenza infantile che ci rendeva, ahinoi, l’ultima generazione di figli portati dalla cicogna. Oggi, le carte in tavola sembrano essersi del tutto rovesciate e mischiate, trasformando la realtà in gioco e il gioco in realtà.  Spuntano fuori come funghi casi sempre meno eclatanti di bambine, in alcuni casi appena alla soglia della pubertà, che mettono al mondo  nuove vite.

Ora, che non si faccia uso dell’aborto in questi casi limite è forse una conquista sociale, perché finalmente le donne, di qualsiasi età, sono considerate degne di decidere per se stesse e per una questione tanto delicata quale è la gestazione. Quello che spaventa, tuttavia, è il fatto che prima della gestazione ci sia stato un rapporto sessuale.

Fermiamoci un momento e chiediamoci cosa spinga un tredicenne o poco più a tanta precocità: perché un bambino dovrebbe voler fare sesso?

Gli psicologi rispondono che, in realtà, una delle cause può essere l’anticipazione dell’età puberale che farebbe apparire l’appetito sessuale in anticipo rispetto alla media degli ultimi dieci anni.

E cosa dire dei media, dell’influenza che certe immagini possono avere sulla libido umana?

Tv, internet, giochi ci propinano immagini più o meno esplicite di sesso a qualsiasi ora del giorno e della notte rendendo naturale e consequenziale l’abitudine di chi è sottoposto a questi bombardamenti verso quel tipo di azione. Intendiamoci, i bambini non fanno sesso perché vedono farlo in tv, ma di sicuro tendono ad immedesimarsi nei loro personaggi preferiti e ad emularli il più possibile nella vita reale.

Quello che fa tristezza di questa nuova abitudine è che baby mamme, quattordicenni prostitute, baby escort, non sanno più riconoscere la fortuna di essere nate in anni e in luoghi in cui, se vuoi, puoi non dover soccombere alla consuetudine sociale dell’“età da marito”e al tabù dell’essere una trentenne ancora single.

Se a molti potrà sembrare una conquista l’aver eliminato questo tabù, a me sembra un’amara sconfitta l’essere caduti in un nuovo cliché.

Baby mamme: gravidanze tra gioco e realtà