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Eroica Fenice

Bambini (scomparsi) che giocano a nascondino

La tana è un albero e i bambini sono sue radici. Si allontanano dal centro, si disperdono nell’ombra. Le loro risate si fanno sempre più fioche, le loro scarpe sempre più veloci. Scompaiono nel nulla e tocca a noi contare.
Uno, due, tre, dieci, cento, mille, seimilacentotrentacinque.
Sono seimilacentotrentacinque i bambini scomparsi in Italia nel 2015.

Tre passi indietro, 2012, i bambini scomparsi erano millesettecentocinquantaquattro. 

Tre passi avanti, 2015, così tanti bambini in più, così tanti bambini in meno.

A denunciare numeri così preoccupanti, è stata nei mesi scorsi la senatrice abruzzese del M5S, Enza Blundo, le cui parole sono state confermate da un’ indagine condotta dall’Europool.

Chi sono però questi bambini scomparsi?

Molti di essi appartengono alla categoria dei rifugiati o migranti.
Le loro tracce si perdono subito dopo le registrazioni agli uffici appositi e i destini che li attendono sono i più svariati, dallo sfruttamento sessuale al mercato degli organi. Secondo alcuni, la soluzione a questo fenomeno sarebbe la sostituzione di strutture d’accoglienza con famiglie d’accoglienza, che potrebbero più facilmente e con maggiore attenzione monitorare l’attività e gli spostamenti dei piccoli.
Tuttavia, il fenomeno dei bambini scomparsi non riguarda soltanto bambini senza una famiglia e in fuga da un paese, ma anche piccoli componenti di famiglie italiane.
Se lo stile di vita è differente e diverso è il meccanismo di scomparsa, il vuoto che essi lasciano è di pari profondità. Ed è su questo principio che si basa il servizio 116.000, numero unico europeo per i minori scomparsi, affidato in Italia al Telefono Azzurro.
Secondo le loro fonti, l’anno nero è stato il 2013, con 119 bambini spariti.
Il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo ha dichiarato “Ogni anno nel mondo spariscono 8 milioni di bambini; in Europa 270 mila, cioè uno ogni due minuti. […] In Italia dal maggio 2009 ad aprile 2015 il numero 116.000 ha gestito 610 casi di bambini scomparsi. Nel 38% dei casi si trattava di fughe da casa, nel 31% di fughe da istituti, nel 10% di sottrazioni internazionali, nel 6% di minori stranieri non accompagnati.”

Negli ultimi anni i bambini ritrovati sono stati invece 229.

Cos’è e come funziona l’116.000?

Si tratta di un servizio gratuito e disponibile 24h su 24, raggiungibile sia da telefonia fissa che mobile dell’intera Italia.
Una volta che ha raccolto le informazioni necessarie per il caso, queste vengono inoltrate alle Forze di Polizia competenti nel territorio, con eventuali collaborazioni anche con i servizi di polizia dei paesi stranieri. Il servizio nasce infatti con l’obiettivo di creare una rete di intervento tra i vari Stati membri dell’Unione Europea, per garantire una migliore riuscita nella risoluzione dei casi e nel ritrovamento dei bambini. 
Il servizio è infatti operativo in 22 Stati Membri dell’Ue: Belgio, Paesi Bassi, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo, Romania, Danimarca, Slovacchia, Ungheria, Regno Unito, Spagna, Germania, Estonia, Austria, Bulgaria, Cipro, Irlanda, Lussemburgo, Slovenia e Malta.

10 consigli del Telefono Azzurro per aiutare i genitori a mettere al sicuro i loro bambini

  1. Assicuratevi che il vostro bambino conosca il suo nome completo, il vostro numero di telefono o che comunque abbia sempre con sé un bigliettino con questi dati.
  2. Assicuratevi che il vostro bambino sappia sempre dove rintracciarvi o comunque che abbia sempre un adulto di fiducia da poter chiamare se si trova in una situazione di emergenza.
  3. Rivedete insieme alcune regole di comportamento che possono essere utili durante il periodo estivo: ditegli di avvisarvi sempre quando va a trovare un compagno a casa e chiarite bene, ad esempio quando gioca in uno spazio aperto, i limiti che non può superare.
  4. Assicuratevi che il bambino stia sempre lontano da pozzi, fiumi, laghi, o qualsiasi altra fonte d’acqua senza la supervisione di un adulto.
  5. Chiarite al vostro bambino che quando è solo in casa, anche per pochi minuti, non deve mai aprire la porta o parlare a persone sconosciute.
  6. Non perdete mai di vista il vostro bambino quando siete in un centro commerciale, al cinema, o al parco.
  7. Insegnate ai vostri bambini che non bisogna salire su un mezzo (ad esempio, un pullman o una macchina) senza aver chiesto la vostra autorizzazione e senza la supervisione di un adulto di vostra fiducia.
  8. Assicuratevi che il vostro bambino abbia un orario di rientro e vi avvisi sempre se sa di essere in ritardo.
  9. Scegliete accuratamente eventuali baby sitter cui affidare i vostri bambini nel periodo estivo. Raccogliete referenze da familiari e amici. Prendetevi comunque del tempo per osservare l’interazione della baby sitter che avete scelto con il vostro bambino e chiedetegli a fine giornata come si sente in sua compagnia.
  10. Informatevi su campi estivi e programmi simili prima di iscrivere il vostro bambino; laddove possibile cercate di avere informazioni sulle persone che ci lavorano; assicuratevi che i bambini siano sempre supervisionati e chiedete di essere sempre informati sulle attività e sulle gite in programma.

Le foto inserite nell’articolo sono tratte dai dipinti John Paul Thornton, autore di una serie di ritratti di bambini realmente scomparsi.
La bambina è LeeAnna Marie Warner, scomparsa nel 2003.
Il bambino è Everlyse Cabrera, scomparso nel 2006.

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