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Benevento: l’onda Arcobaleno stravolge la città

Ieri pomeriggio Benevento è stata letteralmente invasa dall’Onda Arcobaleno, che ha stravolto col suo entusiasmo un non comune sabato pomeriggio.

La sfida lanciata dal WAND, il collettivo LGBT nato solamente tre anni fa, che ha organizzato il primo Gay Pride regionale di quest’anno nella provincia campana, è stata completamente vinta, segnando un decisivo passo in avanti per la crescita della città, sul piano umano, per l’effettiva accettazione della presenza del popolo LGBT come realtà interna alla società, e sul piano civile, per il riconoscimento dei suoi diritti.

Il collettivo può dirsi soddisfatto, dunque, sia per la presenza di sindacati ed associazioni, sia, soprattutto, per il numero di cittadini che hanno accolto l’iniziativa e per i manifestanti, provenienti da altre provincie campane e da Puglia, Basilicata e Molise, che hanno scelto di aderire.

In prima fila il presidente del movimento Identità transessuale italiano, Porpora Marcasciano, il responsabile delle politiche transessuali per Arcigay Napoli, Daniela Lourdes Falanga, il presidente delle famiglie arcobaleno, Giuseppina La Delfa, l’attore Carlo Gabardini e la giornalista Giulia Innocenzi, rispettivamente  testimonial  e madrina dell’evento.

Completamente assenti le istituzioni locali, che pur hanno accordato il patrocinio all’iniziativa.

Ma il successo dell’evento è stato determinato senza dubbio dal migliaio di persone che hanno sfilato per le strade della città delle streghe, partendo da via IV novembre, dove la Rocca dei Rettori, sede medievale dei governatori papali, ha visto comporsi il corteo intorno alle ore 15. La parata ha imboccato lentamente viale Atlantici, è scesa in via Meomartini, ha seguito viale Mellusi e si è conclusa in Piazza Risorgimento, in un “arcobaleno di musica, colori e risate”.

Benevento si tinge di arcobaleno

Non solo gay, lesbiche e transessuali, ma anche e soprattutto molti etero, con famiglie e bambini.

Tutti entusiasti, nonostante gli scherzi del tempo, che per due volte ha provato a frenare la marcia.

Tutti concordi nel difendere il diritto di amare indipendentemente dal sesso. Tutti uniti contro la discriminazione e contro l’omofobia.

Tutti fermi nel sostenere “lo stesso amore, gli stessi diritti, lo stesso si”, come recita uno degli slogan della manifestazione, ripetuto di bocca in bocca e letto sui cartelli sventolati come bandiere.

Forza Nuova e il contro – corteo

L’unica famiglia è quella naturale. Forza Nuova: orgoglio nazionale” rispondevano invece i partecipanti al corteo del partito di estrema destra, Forza Nuova, che, contemporaneamente al Gay Pride, si snodava da Piazza Orsini, per avanzare lungo le vie del centro e sciogliersi nuovamente in Piazza Orsini.

Alla manifestazione politica si sono unite in un primo momento le poche unità di cattolici omofobi che avevano organizzato una contromanifestazione al Gay Pride e che poi, non desiderando che il loro raduno venisse interpretato in chiave politica, hanno scelto di riunirsi nella Basilica della Madonna delle Grazie, per pregare affinché il peccato contro l’umanità, che è l’omosessualità, cessasse.

Il corteo di Forza Nuova, il cui svolgersi aveva generato una serie di inquietudini nelle forze dell’ordine e tra le file degli organizzatori della manifestazione Arcobaleno, si è invece attuato e si è concluso senza il minimo incidente e senza mai entrare in contatto con il Gay Pride.

Pertanto Benevento, orgoglio del Sannio, città delle streghe e roccaforte papale, ha ospitato ieri due sfilate diametralmente opposte che l’hanno scissa letteralmente ma, nonostante tutto, ha saputo garantire a ciascuna di esse la libera espressione delle rispettive idee.

Sabrina Goglia & Marcello Affuso


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