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Biglietto sospeso, nuova iniziativa al Madre evi

Biglietto sospeso, nuova iniziativa al Madre

Dopo il celebre caffè sospeso arriva a Napoli il biglietto sospeso: a proporlo è il museo campano di arte contemporanea, il Madre.

L’iniziativa, ideata per incentivare il rapporto tra cittadini e arte, prenderà il via da oggi e proseguirà fino al 31 dicembre 2016. Chiunque entrerà al Museo potrà, al momento dell’ingresso o al termina della visita, comprare un biglietto in più lasciandolo in sospeso per un visitatore successivo sconosciuto.

“Come il caffè, anche il biglietto sospeso si propone come qualcosa di più di un biglietto offerto: procura e rafforza un senso di appartenenza – spiega la direzione del Madre – sottolinea l’importanza dell’arte nella vita di ognuno di noi e incoraggia, infine, gesti semplici e quotidiani di gentilezza reciproca”.

Biglietto sospeso: paghi due prendi uno, come il caffè

Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. È come offrire un caffè al resto del mondo…”

Luciano De Crescenzo nel suo libro “Il caffè sospeso” definiva questa antica tradizione napoletana come una delle più generose e spontanee dell’ambiente partenopeo. Un dono, a tutti gli effetti, fatto a occhi chiusi.

Sembra impensabile al giorno d’oggi immaginare di compiere un piccolo gesto per il semplice gusto di rallegrare la giornata di uno sconosciuto, eppure sono state tante le iniziative promosse sulla scia di questa antica tradizione.

Il biglietto sospeso non è infatti la prima iniziativa nata per questo nobile intento.

Nel 2010, ad esempio, a Palermo e Polla nacque l’iniziativa del libro sospeso in cui il frequentatore della libreria lascia dietro di sé un libro pagato, in base a un titolo da lui scelto.

Un’idea dal sapore più metaforico, fu invece la “Poesia sospesa al bar” una rassegna di poesia nata a Napoli da un’idea della poetessa Ketti Martino in collaborazione con Pino De Stasio, con l’intento di estrapolare il mondo della poesia dal solito ambiente elitario.

Che si tratti di una poesia, di un libro o di un biglietto, non è un caso che l’idea del caffè sospeso sia entrato nel mondo dell’arte.

La cultura, infatti, più di ogni altra cosa assomiglia a una tazzina di caffè: ti sveglia dal sonno, costa poco e la si gusta in compagnia.