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Eroica Fenice

Caos esami a “L’Orientale”: come si perde il diritto allo studio

Che il sistema – istruzione in Italia sia vicino al collasso ormai lo si immagina da tempo.
Basta informarsi, anche solo superficialmente, che viene fuori un quadro abbastanza deprimente: assunzioni, precariato, TFA e altri disagi.
Ma l’affresco dello stato (pessimo) di salute del sistema – istruzione italiano ci è dato da quello che dovrebbe essere uno dei più prestigiosi atenei di lingue in Italia: l’università “L’Orientale” di Napoli.
Frequentata da decine di migliaia di studenti provenienti da ogni parte del centro e del sud Italia, l’Ateneo, il cui nome vanta ancora un certo prestigio, si sta rendendo protagonista di una situazione di inaudita gravità.
Ma andiamo con ordine, tornando a circa un mese e mezzo fa.
Agli inizi del mese di maggio, comincia a salire l’ansia tra gli studenti in quanto i corsi sono ormai agli sgoccioli e c’è, quindi, da prepararsi agli imminenti esami della sessione estiva di giugno e luglio.
Ma -sorpresa!- fino alla prima settimana di maggio, nessuna data di esame è pubblicata sul sistema on-line di prenotazione. Eppure, fino al semestre precedente, le date erano consultabili già alcune settimane prima, per permettere agli studenti di organizzare – come è giusto che sia- lo studio. Cosa è successo?
Ebbene, non ci è dato saperlo.
Pronti, via! Comincia l’odissea.
Centinaia di studenti si riversano in segreteria e da lì vengono re-indirizzati al Polo Didattico di Ateneo dove, con modi particolarmente bruschi ed evidentemente seccati, rispondono che si sta appunto lavorando e che c’è da aspettare in quanto “le date da inserire sono più di 600!”.
Oibò!, e com’è potuto accadere che si sia improvvisamente riversata una tale mole di lavoro sui poveri impiegati del Polo Didattico? Forse che questa operazione doveva esser fatta prima?
Ma le proteste sono talmente numerose che sul sito dell’ateneo compare finalmente l’avviso in cui si promette la pubblicazione delle date di esame per il 12 maggio. La promessa non viene comunque mantenuta.
La situazione si sblocca solo quando su “Il Mattino di Napoli” compare la lettera di una studentessa che denuncia la gravità della situazione: finalmente, il giorno dopo, sul sito de “l’Orientale”, compare una tabella pdf con l’elenco parziale degli esami.
Molti studenti, allora, si tranquillizzano, pensando che effettivamente il disguido verrà del tutto risolto in breve tempo.
Sarà così? Facciamo un altro salto temporale.
Siamo nella seconda metà di giugno e – di nuovo sopresa!- sulla pagina del sistema on-line, le ormai famigerate date di esami non sono né prenotabili e né consultabili per centinaia di studenti. Molti di loro si sono rivolti agli stessi professori e, se molti  hanno ritenuto essere non di loro competenza la risoluzione di tali disagi, alcuni si sono resi disponibili ad aiutare i ragazzi creando liste di nomi, che dovranno però essere mandati agli uffici dell’università, per sbloccare comunque le prenotazioni.
Anche chi vi scrive ha vissuto e subito questa disagiata e degradante situazione e ha quindi deciso di ripresentarsi negli uffici dell’ormai leggendario Polo Didattico, facendo la fila con altri cinquanta studenti – tutti con lo stesso problema- in un afoso venerdì di giugno, nelle due ore pomeridiane in cui l’ufficio del Polo Didattico ci apriva le porte. Ma la stessa visita al Polo Didattico ha dato il polso di quanto disorganizzati e poco disponibili siano, purtroppo, gli impiegati di quegli uffici: porte sbattute, toni seccati, l’ufficio del Polo Didattico chiuso a chiave dall’interno dalle impiegate, un solo operatore a disposizione della lunga fila di studenti.
Alla metà di giugno, in piena sessione di esami, i problemi non sembrano ancora risolti e i motivi restano sconosciuti. La causa potrebbe essere di un blocco nel sistema informatico, dell’organizzazione delle mansioni tra gli uffici o del ritardo nell’inserimento delle stesse date. Ci si rende conto che il coordinamento di tali attività sia piuttosto gravoso, ma la solerzia e la precisione con cui vengono ricordate, giustamente, le scadenze per il pagamento tasse, oltre che la non disponibilità verso gli studenti stessi, fa  effettivamente sparire ogni comprensione.
Qualsiasi sia la causa scatenante di ciò, comunque, ha fatto sì che questo caos che tarda a risolversi sia un ulteriore, gravissimo danno al diritto allo studio e al sistema-istruzione, oltre che una grave violazione dei diritti degli studenti che si ritrovano a fare, loro malgrado, una specie di inutile pellegrinaggio per sostenere gli esami e per completare il percorso che li porterà alla laurea.

-Caos esami a “L’Orientale”: come si perde il diritto allo studio –

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