Seguici e condividi:

Eroica Fenice

cassazione

Cassazione: spiare l’SMS è reato

Nuova sentenza della Cassazione, negli ultimi giorni, precisamente il verdetto 11467 della sezione penale. La Suprema Corte ha dichiarato ‘inammissibile’ il ricorso del 24enne di Barletta presentatosi di fronte al giudice per essersi impossessato del cellulare della sua ex fidanzata, al fine di trovarvi tracce di un suo probabile tradimento; e ha chiarito che “nel delitto di rapina sussiste l’ingiustizia del profitto quando l’agente, impossessandosi della cosa altrui (nella specie un telefonino), persegua esclusivamente un’utilità morale, consistente nel prendere cognizione dei messaggi che la persona offesa abbia ricevuto da altro soggetto, trattandosi di finalità antigiuridica in quanto, violando il diritto alla riservatezza, incide sul bene primario dell’autodeterminazione della persona nella sfera delle relazioni umane”.

Impadronirsi quindi del cellulare altrui con la forza, rappresenta ad oggi, per la Legge italiana, un vero e proprio reato con relativa condanna, che nel caso specifico di Pasquale C., il 24enne di Barletta, si quantifica in 2 anni e due mesi di reclusione.

Il singolo caso ha suscitato molto scalpore nella nostra società, dove vige onnipresente la continua ossessione, chiamiamola così, di inviare e-mail o semplici SMS.

Essere così derubati nel vero senso della parola della nostra quotidianità, da qualcuno che nella nostra vita c’entra poco e niente, è in effetti un reato; secondo l’art. 2 della nostra Costituzione Italiana, l‘instaurazione di una relazione sentimentale fra due persone – ricorda la Suprema Corte – appartiene alla sfera della libertà e rientra nel diritto inviolabile all’autodeterminazione, dal momento che non può darsi una piena ed effettiva garanzia dei diritti inviolabili dell’uomo (e della donna) senza che sia rispettata la sua libertà di autodeterminazione.

Ma perchè un “evento” del genere ha ricevuto eco in buona parte del nostro Paese? Sarà forse che tutti temiamo una rapina del genere? O sarà che in effetti, nessuno ha più davvero coscienza di cosa sia la privacy?

Sono diverse le App ed i programmi, che ad oggi, permettono di spiare SMS, e-mail, whatsapp, ed è per queste che probabilmente aumenta sempre più, tra le persone di ogni fascia d’età, quella curiosità, o meglio malsana curiosità, di spiare i cellulari altrui; essa si trasforma in alcuni casi in ossessione, quella che ci spinge maniacalmente a tenere sotto controllo il telefonino dei nostri partner, quella stessa ossessione che sfocia magari nella “fobia” di scoprire ciò che più temiamo.

– Cassazione: spiare l’SMS è reato –