Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Civitella di Moio

Civitella di Moio, anche un parco archeologico

Visitando il Parco della Civitella si può apprezzare con una passeggiata nella natura rigogliosa uno dei luoghi “magici” dell’entroterra cilentano, anche perché c’è data la possibilità di apprezzarne i documenti ed i reperti che raccontano la storia di un antico centro.

Rendere fruibile il sito archeologico della Civitella non è stato facile, ma è stato il primo importante passo per permettere ai visitatori di riuscire a leggere l’area in quanto interessata dal folto sottobosco e da vegetazione infestante.

L’unione fa la forza!, un lavoro di bonifica collettivo per  il parco della Civitella di Moio

In occasione della seconda edizione di Radiose Azioni dello scorso luglio, evento organizzato dalla cooperativa sociale Giallo Van Gogh in collaborazione con numerosi enti ed associazioni, quali la Soprintendenza ai beni archeologici, il Comune di Ascea, di Casalnuovo e Moio della Civitella, il Centro Sociale La Casa Gialla, la Pro Loco di Moio della Civitella, il Gruppo Archeologico Velino, la Fondazione La Casa di Annalaura, il Rotaract Club Cilento, Radio Frankenstein e la BAM!, l’area è stata bonificata e resa fruibile al pubblico che può liberamente visitarla.

La collina chiamata Civitella è prossima alle frazioni di Moio e di Pellare alle quali l’area del parco archeologico risulta essere molto vicina. Il racconto della Dott.ssa Giovanna Baldo, archeologa referente della Pro Loco, inizia dov’è presente uno chalet in legno in uno uno slargo ai piedi della collina sulla quale appunto insiste il parco archeologico.

Il sito presenta tracce storiche che lo legano alla genesi della colonia di Elea, l’attuale Velia. Si trova in una posizione di vantaggio per i collegamenti, in quanto il controllo del territorio fu agevolato anche dalla morfologia del luogo dove sorgeva la cittadella.

Il percorso guidato si snoda a ridosso della rigogliosa vegetazione che ricopre la maggior parte della collina. Quasi sicuramente l’impianto murario fu progettato da architetti militari questo perché la fortificazione è stata messa in opera legando e seguendo i terrazzamenti definiti in accordo con l’orografia della Civitella.

Un viaggio nella storia

In un punto del percorso che segue le mura di chiara fondazione greca si continua verso una delle porte di accesso alla cittadella. Dalla collina della Civitella il visitatore può apprezzare da occidente tutto il tratto costiero della piana dell’Alento, tra l’Acropoli di Velia e la “punta”, ad oriente con il passo di Cannalonga tra il massiccio del monte Gelbison ed il suo scollinamento.

Entrando da Porta sud, detta dei castagni, grazie al lavoro degli archeologi possiamo apprezzare la struttura dell’accesso che permetteva di entrare nella cittadella. Il visitatore percepisce da qui la struttura della cittadella e continuando a percorrere la strada si risale verso l’abitato di acropoli con la sua piazza basolata.

Si possono apprezzare gli esempi abitativi, come con ingegno gli antichi abitanti della Civitella sfruttarono le pendenze per la distribuzione idrica, nonché la meravigliosa texture del parterre in basolato che ancora oggi risulta per la maggior parte della sua superficie integro e di facile comprensione.

Anche se l’area non è presidiata e di facile e libero accesso, gli orari di visita sono legati strettamente alla luce naturale per cui è necessario prenotare per la visita guidata entro un’ora prima del tramonto al n. 3285370514 o tramite mail contattando la Dott.ssa Giovanna Baldo all’indirizzo baldogiovanna2@gmail.com