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Eroica Fenice

Comicon 2013: record di visitatori a Napoli

Si è tenuta a Napoli la XV edizione del Salone Internazionale del fumetto  “Comicon” (25-28 Aprile), un appuntamento annuale con gli appassionati di fumetti e di illustrazioni, ma non solo, con l’edizione del 2013 si è pensato di dedicare anche uno spazio al cinema con la presentazione di nuove web series (The Fiction Zone) promosse da “Noir Factory”, oltre che ai consueti videogiochi, conferenze e incontri con i grandi nomi della fumettistica.

Nell’edizione di quest’anno (che si è tenuta presso la “Mostra D’Oltremare”) il successo della manifestazione  è risultato senza precedenti oltre 60.000 visitatori (considerando  la crescita dei visitatori è risultata costante nel tempo ), un vero fiume in piena di ragazzi, molti dei quali vestiti con costumi emulanti disparati personaggi dei fumetti,  noti e meno noti, da Sparrow a Diabolik, da Dylan Dog ai numerosi personaggi Manga made in Japan, ma ciò che maggiormente si percepisce una volta entrati all’interno della fiera è l’entusiasmo contagiante di ogni singolo partecipante. Un appuntamento annuale imperdibile per i giovani e i meno giovani, il “Comicon” oggi non è più un esclusiva indirizzata agli amanti del fumetto, ma qualcosa di più, sembra di assistere ad una tradizione quasi folkloristica dove si mescolano svariate tendenze, passioni ed interessi, dall’esibirsi attraverso costumi coloratissimi, al soffermarsi tra i numerosi stand su particolari preferenze fumettistiche (editori e privati) dagli storici Tex e Topolino (che per l’occasione ha festeggiato l’uscita del numero 3000) ai nuovissimi personaggi in arrivo come “Dragonero”.     

Il programma di “Comicon” 2013 si è presentato particolarmente ricco e appetitoso, attraverso  numerose proiezioni, presentazioni ed incontri con svariati ospiti (artisti italiani ed in particolar modo internazionali) tra i nomi di maggior spicco: Bruno Brindisi, Giorgio Cavazzano, Gian Luigi Coppola, Alfredo Castelli, Shane Davis, Luca Enoch, Lucio Filippucci, Tanino Liberatore, Joost Swarte, Francois Schuiten, Mino Milani,, Giancarlo Olivares, il mitico Manara e tantissimi altri artisti di rilievo.

La struttura interna della fiera è stata suddivisa in due sezioni: una con numerosi stand espositivi riguardante la fiera del fumetto (dove si può trovare qualsiasi genere  espositori di case editrici e privati); l’altra  con uno spazio dedicato interamente ai giochi e videogames “Gamecon” attraverso il quale gli appassionati si sono misurati in anteprime mondiale riguardanti le imminenti uscite. Da segnalare inoltre i numerosissimi stand dedicati alla vendita di oggettistica dedicata ai fumetti e una ludoteca per i più piccoli. Ma ciò che ha maggiormente arricchito le emozioni di tantissimi ragazzi (appassionati e meno dei fumetti) sono stati gli incontri tenuti con i numerosi artisti, disponibili anche ad autografare disegni realizzati espressamente su richiesta.

Di grande impatto sono da considerare le opere dei grandi nomi del fumetto mondiale, in una mostra dedicata all’architettura illustrativa dall’olandese Swarte (con i suoi disegni raffiguranti  scatole architettoniche che fanno da eco ad una psicologia individuale) a Francois Schuiten con le sue meravigliose illustrazioni per fumetti, segnate da un tratto attento, attraverso il quale le fantasie di improbabili architetture si sbizzarriscono attraverso l’immaginazione.                                                                            

Uno spazio dedicato a Enki Bilal mostra le sue ultime opere originali di fotografie stampate su tela e dipinte, realizzate per il suo ultimo lavoro “I fantasmi del Louvre”, (22 fantasmi che raccontano la loro vita rimanendo legati per l’eternità ad un opera di riferimento esposta nel museo). Mino Milani invece ci riporta in un viaggio indietro nel tempo, quando negli anni settanta sul corriere dei ragazzi si leggeva la serie a fumetti “Il maestro” ma anche se il tempo scorre veloce, ci lascia ricordi indelebile in tempi non troppo lontani, quando non esisteva la grafica 3D per computer, e tutte le realizzazioni artistiche venivano eseguite rigorosamente a mano grazie a delle innate capacità individuali.