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Eroica Fenice

Con Lucio Beffi, oggi come allora

Si è svolta ieri, 20 maggio, al Multisala Corallo di Torre del Greco, la serata ‘Con Lucio Beffi a trent’anni dall’addio alle scene’. Con il Patrocinio del comune, l’evento, organizzato dall’associazione Amici delle Arti (di cui la moglie di Lucio è presidente onorario), ha visto salire sul palco tanti di coloro che hanno collaborato con lui, come Franco Acampora, Antonio Casagrande, Marina Confalone, Eva Contigiani, Raffaele Di Maio, Giulio Farnese, Lello Ferrara, Carlo Manguso, Nello Mascia, Gino Monteleone, Antonella Morea, Mariano Rigillo, gli allievi dell’Università Popolare dello spettacolo, Walter Pascale e la sua ensamble musicale. 

Una sala gremita di gente ha avuto la straordinaria occasione di assistere ancora una volta alla magia del teatro di Lucio Beffi, ed è stata catapultata a suon di musica e parole, in una dimensione altra e senza tempo, in cui il passato si mescola al presente, la morte alla vita, il palcoscenico alla platea.

Gli orologi si sono fermati a Torre del Greco e si son fermati pure in cielo, e l’assenza ha creato un ponte, tra Lucio Beffi e chi già lo amava, tra Lucio e chi ora imparerà a farlo.

Perché neppure i grandi artisti che hanno preso parte attiva alla serata possono negarlo, che quel che è stato realizzato era magia e, soprattutto, era amore. Più di tutto il resto, ancor più della maestria dei musicisti, delle incredibili voci dei cantanti, dell’emotività e del fascino degli attori, ciò che più ha sorpreso e più ha scosso i cuori del pubblico è stato l’amore. Un amore tangibile ed evidente che riecheggiava nelle parole, nelle note, sui volti e tra le file, sublimato dall’incantevole presenza tra le poltrone in sala di colei che più amò Lucio, sua moglie. I suoi occhi dolci sono stati il riflettore più grande, la luce più splendente in quel teatro, in grado di rendere tutto più magico, più luminoso, più vivo. E quando il riflettore è salito sul palco, quando l’amore ha salito i gradini, Lucio ha percorso il ponte, il cielo lo ha lasciato passare, ed era lì con noi, a sorridere nel sorriso di sua moglie, ad inchinarsi difronte al suo ritrovato pubblico, ad applaudire e ringraziare ancora una volta coloro che si sono esibiti con lui, per lui.

La carriera di Lucio Beffi

Tra i brani riportati in scena Tupeapo, Caro Giacomo e Terrazzo Saraceno, pochi assaggi di una carriera vasta come vasto è il mare. Lucio Beffi è stato infatti autore di numerosi spettacoli, regista, attore, passando dalla tradizione napoletana al teatro classico e internazionale. È stato anche organizzatore e direttore di seminari teatrali a Napoli, Foggia, Belluno, Padova, ed è stato docente all’Università Popolare dello Spettacolo di Napoli. Ed ora, oggi, è anche ispirazione e riferimento costante per l’Associazione Amici delle Arti, che, portando avanti il suo amore per i giovani e il teatro, offre una mano ed un ambiente sicuro per chiunque voglia intraprendere questa strada. Tra le iniziative organizzate dall’associazione: laboratori sulla dizione, l’alfabetizzazione teatrale, la gestualità; concorso nazionale ‘corti teatrali’ per incentivare alla scrittura creativa; rassegna teatrale compagnie emergenti; seminari, dibattiti e saggi.
La promozione del teatro, della cultura e dell’unità, in nome di Lucio Beffi.
Una serata per ricordare Lucio Beffi, in nome dell’amore.
L’amore per il teatro, portato in scena dai suoi antichi compagni.
L’amore per la famiglia, indossato dai sorrisi di sua moglie e la dolcezza dei suoi figli.
L’amore per l’arte, l’immaginazione, la fantasia, steso su un filo, in un lenzuolo bianco, su di un Terrazzo Saraceno, su di un palco ancora e sempre con il sipario aperto.