Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Conflitti ambientali: primo atlante italiano

Il giorno 13 marzo alle ore 17:30, presso la Libreria Fandango, in Via dei Prefetti 22, Roma, si terrà la presentazione di un progetto realizzato dal Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali (CDCA): un atlante dei conflitti ambientali, il primo a livello nazionale, che conterrà oltre cento schede di conflitti ambientali presenti sul nostro territorio e che grazie al suo formato digitale potrà essere continuamente aggiornato, permettendo a chiunque effettui l’accesso alla piattaforma interattiva di conoscere e documentarsi sui conflitti esistenti ed allo stesso tempo di segnalarne nuovi.

All’incontro parteciperanno ed interverranno diverse voci, tra le quali quella dell’economista e professore all’Università Autonoma di Barcellona, Joan Martinez Alier, mentre introdurrà l’evento la presidente del CDCA, Marica Di Pierri, già nota al pubblico.

Il CDCA nasce nel 2007 come costola dell’associazione onlus romana, “A Sud”, che si occupa prevalentemente di conservazione dei beni comuni (acqua, fauna, risorse esauribili), allo scopo di approfondire tematiche relative alle questioni ambientali.

Grazie a progetti di ricerca sui temi della sostenibilità ambientale e sui conflitti ambientali, la principale missione del CDCA è quella di fornire informazioni sulle condizioni delle popolazioni direttamente ed indirettamente colpite dai conflitti ambientali che la ricerca e l’ottenimento delle risorse naturali, o più semplicemente il consumismo e lo sfruttamento che caratterizzano le economie capitaliste, possono portare al nostro pianeta.

Ma che cos’è esattamente un conflitto ambientale?
È un conflitto caratterizzato dall’incapacità delle parti in causa di arrivare ad un accordo in tema di gestione ambientale in un dato territorio.

Il progetto di un atlante sui conflitti ambientali presenti in Italiadalla Val di Susa alle discariche abusive campane, dal Vajont alle ex aree industriali – si presenta come completamento dell’Atlante Globale dei conflitti (EjAtlas), realizzato dalla EJOLT (Environmental Justice Organizations, Liabilities and Trade) grazie ai finanziamenti di un piano quinquennale (2011-1015) della commissione europea, con l’aiuto di Organizzazioni di Giustizia Ambientale (EJO) da tutto il mondo.

Le mappature (o schede) dei conflitti ambientali italiani presenti sono realizzate grazie all’aiuto di associazioni ambientaliste, centri sociali, comitati territoriali, ricercatori universitari, giornalisti e soprattutto giovani volontari, che hanno posto il problema dei conflitti ambientali al centro delle loro attività di studio e ricerca.

Grazie al lavoro del CDCA, da questo momento in poi chiunque fosse interessato potrà conoscere e documentarsi gratuitamente sui diversi conflitti ambientali presenti in zone, tra l’altro, poco distanti da noi, così da sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dell’ambiente, bene che, malgrado si dimentichi facilmente, appartiene all’intera comunità umana.

-Conflitti ambientali: primo atlante italiano-