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Eroica Fenice

Donne, social shopping e coupon

Il social shopping rappresenta, in questi duri tempi di crisi, una piacevole novità per migliaia di persone in tutta Italia.
Letsbonus, Groupon, Groupalia, Poinx, sono questi i nomi di alcuni dei siti che offrono giornalmente promozioni su ristoranti, SPA, viaggi e prodotti di informatica.
Queste offerte sono frutto dalla sinergia con negozianti e ristoratori che, per pubblicizzare la propria attività, si mettono in contatto con le suddette compagnie che faranno da mediatori con i clienti sui loro portali.
Gli utenti risparmiano e non poco, i gestori delle più varie attività danno spolvero ai loro prodotti/servizi, il sito prende una sostanziosa commissione. Tutti ci guadagno insomma, anche se l’effetto boomerang per la seconda categoria comincia a farsi sentire.
È successo, infatti, che alcuni esercizi commerciali abbiano chiuso proprio perché, soprattutto i ragazzi, hanno preso l’abitudine di utilizzare solo i “coupon” per, ad esempio, cenare al pub/pizzeria o progettare un fine settimana fuori.
Ciò, per fortuna, accade, per il momento, solo in pochi isolati casi anche perché, per una legge del mercato, è comunque sempre l’attività ad offrire i servizi migliori, ai prezzi più vantaggiosi, che sopravvive.
Da quando questi siti, 4 anni orsono, sono entrati nel mercato italiano è nata la figura del “social shopper”, colui che acquista spesso “deal” o “coupon”.
Ed è notizia di qualche giorno fa che l’Istituto internazionale di ricerca IPSOS Media CT di Chicago abbia individuato, per conto di Groupon Italia, il ritratto del social shopper più accanito, anche se, un piccolo sospetto, guardando le proposte più frequenti di questi siti e il successo clamoroso degli e-commerce quali Zalando, c’era venuto.
Donna, laureata, con un’età media compresa fra i 25 e i 44 anni, impegnata a tempo pieno e con un reddito medio di circa 40.000 euro annui.
A quanto pare, quindi, la shopping mania compulsiva tipicamente femminile si è trasferita sul web dove i saldi ci sono tutto l’anno.
E questa è, senza dubbio, una buona notizia per le loro tasche e quelle di padri, mariti, fratelli e fidanzati che non saranno neanche più costretti ad uscire di casa per il tanto odiato giretto per vetrine!