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film d'animazione

Dai classici all’animazione: i 10 film per le feste scelti dalla Redazione

Luci soffuse, stufa o camino accesi, una cioccolata calda. C’è chi ama accompagnare tutto ciò con un buon libro o con qualcosa da poter vedere in compagnia o in solitaria. In fondo, il periodo natalizio lo permette perfettamente, grazie alle temperature gelide. E anche se il Natale può non piacere, rinunciare ad un momento di relax è quasi una follia.

La Redazione di Eroica Fenice vi propone una lista di film che abbiano per tema le festività natalizie o che richiamino quel clima nostalgico che ci faccia guardare al passato con un sorriso; un elenco per i più curiosi o per chi ha involontariamente lasciato tali ricordi nel dimenticatoio.

Sentimentali, commoventi, divertenti: i film per le feste

Il Grinch (Ron Howard, 2000)

Per grandi e piccini, Il Grinch non ha età. Tratto dall’omonimo libro dello statunitense Dr. Seuss, con una morbidissima Taylor Momsen e uno sfrenato Jim Carrey, mostra ciò che alla fine ognuno di noi un po’ racchiude in sé: c’è chi può rivedersi nella candida bambina dalle guance rosse o nella creatura dalla pelliccia verdastra e dal cuore atrofizzato. Il doppio punto di vista della medesima cosa, il tutto rapportato a una questione di “atteggiamenti” e di valori personali.

Serendipity (Peter Chelsom, 2001)

Una commedia che si basa sul valore della serendipità, ovvero il trovare qualcosa di non cercato (quindi imprevisto) mentre si è convinti di aver bisogno d’altro e si focalizzano su questo le proprie energie e attenzioni. Probabilmente la maggior parte di noi vorrebbe un imprevisto di questo genere, contornato da uno scenario da Grande Mela e da un fioccare delicato. Almeno i più romantici.

Harry ti presento Sally (Rob Reiner, 1989)

Un classico, basato sul rapporto che si instaura tra Harry e Sally (Billy Crystal e Meg Ryan). Un film intenso e tratto inverosimilmente dal rapporto tra lo stesso regista e la sceneggiatrice, Nora Ephron. Armatevi di compagnia sdolcinata (se proprio non volete pianger da soli), ma il rischio di doversi consolare a vicenda è dietro l’angolo.

Frozen (Chris Buck e Jennifer Lee, 2013)

Un film che ha tutte le carte in regola per essere il classico lungometraggio d’animazione di disneyana memoria, ma che ha una marcia in più rispetto agli altri e non è solo per bambini. L’argomento centrale è, sì, una storia d’amore, ma non come le altre: si parla di due sorelle, un legame indissolubile nonostante gli eventi della vita. Tanta è infatti la neve che cade ad Arendelle e rischia di rendere di ghiaccio un cuore; e quando è proprio questo a gelarsi è tutto irrimediabilmente perduto.

Nightmare Before Christmas (Tim Burton, 1993)

Un artista, Tim Burton, maestro dell’intrattenimento gotico contemporaneo, al servizio di un piccolo grande capolavoro: il protagonista è uno scheletro dal grande carisma, ma annoiato e terribilmente curioso. Non saprà trattenersi dal creare scompiglio nel mondo di Halloween, affascinato anche lui dalla gioia, dai canti e dalle atmosfere natalizie.

Edward mani di forbice (Tim Burton, 1990)

Abbiamo nominato Tim Burton, quindi il collegamento è necessario nonché spontaneo: che Natale sarebbe senza Edward Mani di Forbice? Interpretato da un magistrale Johnny Depp, il film viene definito una vera e propria fiaba drammatica. Tutta la vicenda parte infatti dalla storia che un’anziana donna racconta alla nipote sull’origine della neve. Il responsabile sarebbe un giovane molto particolare di nome Edward.

Fantaghirò (Lamberto Bava, 1991)

Stesi e avvolti in una coperta, quando si vuole vedere qualcosa di diverso da un film, si può scegliere una serie. Ma non una serie qualsiasi, piuttosto una miniserie televisiva tutta italiana: Fantaghirò. Difficile che non si conoscano le avventure dell’eroina tutto pepe con uno scenario fantastico e fiabesco come sfondo. La serie, per chi non lo sapesse, è ispirata a Fanta-Ghirò, persona bella di Italo Calvino; una rielaborazione, a sua volta, di una novella di Gherardo Nerucci del 1880.

La vita è meravigliosa (Frank Capra, 1946)

Tratto dal racconto The Greatest Gift, un cult natalizio lievemente age: in bianco e nero, ma sempre valido e d’ispirazione per il cinema americano anche contemporaneo. George Bailey (James Stewart) è un uomo che ha rinunciato a tutto per dedicarsi agli altri. Alla fine verrà pervaso da un forte senso di disperazione proprio alla Vigilia di Natale e avrà bisogno di qualcuno che questa volta si occupi di lui; questo qualcuno non sarà esattamente convenzionale.

Love actually (Richard Curtis, 2003)

Sempre per il filone comedy-sentimentale, non può mancare Love Actually. Diventato un po’ un simbolo della cinematografia del genere, è la summa di tutte le ipotetiche situazioni d’amore che si potrebbe voler vivere durante il periodo natalizio: dalle dichiarazioni plateali al rincorrersi una volta compreso di essersi trovati dopo tanto cercare. Il tutto intervallato da danze da “primo ministro” o da canzoni d’amore/natalizie registrate da un meraviglioso Bill Nighy.

Balto (1995)

Per concludere, l’ultimo nome alla lista: Balto. La storia di un cane, più precisamente un mezzo-lupo, che vive da randagio, ma che sa qual è il reale valore dell’amore e dell’affetto, con i propri simili e con gli umani. Una bestiola che è pronta a sacrificare se stesso per un bene molto più alto.

La lacrima facile forse è la scusa per essere consolati, per condividere sentimenti o per liberarsi del peso della quotidianità. Ma anche una risata può essere il modo più adatto ad affrontare le feste, dedicandosi un po’ di più alla propria serenità, donandone un pezzetto a chi ci circonda. Lo spirito del Natale è un po’ anche questo, no? Buona visione!

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