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Eroica Fenice

Dallas

Dallas: sparatoria durante marcia contro la violenza

A Dallas una manifestazione di protesta contro le uccisioni di afroamericani da parte delle forze dell’ordine è finita in tragedia: cinque poliziotti uccisi e sette feriti (di cui una civile). Durante la manifestazione, intorno alle 21 (3 del mattino circa in Italia), quattro cecchini hanno aperto il fuoco sulle forze dell’ordine che presidiavano la marcia, uccidendo quattro poliziotti sul colpo e ferendone sei, di cui uno poi morto in ospedale, e colpendo una civile, Shetamia Taylor.

Nei due giorni precedenti due afroamericani sono stati uccisi da poliziotti (bianchi) senza motivo apparente: Philando Castile è stato fermato in auto da una volante a St. Paul (Minnesota) ma, al momento di prendere il portafogli, uno o più poliziotti gli hanno sparato, mentre Alton Sterling è stato ucciso durante un intervento della polizia a Baton Rouge (Louisiana), anche se sembra che non fosse armato. Questi avvenimenti hanno scatenato manifestazioni di protesta in tutti gli USA: centinaia di persone hanno protestato al grido di “Black Lives Matter” (le vite dei neri contano) contro i metodi violenti della polizia nei confronti degli afroamericani.

A Dallas le proteste, nonostante le preoccupazioni e gli schieramenti di polizia, non hanno scatenato scontri finché i quattro cecchini non hanno aperto il fuoco. Dopo l’attacco, la polizia ha ingaggiato uno scontro a fuoco con i cecchini e attualmente risultano fermate tre persone: una donna trovata vicino al garage El Centro, dal quale hanno sparato due dei cecchini, e due persone all’interno di una Mercedes. Un sospetto, del quale la polizia aveva diffuso una fotografia, Mark Hughes, si è consegnato ed è poi stato rilasciato. Un altro uomo si era barricato al secondo piano del garage El Centro ed ha minacciato di far esplodere bombe in città. Secondo i media locali si è suicidato. FBI ed artificieri hanno rinvenuto due pacchi sospetti ed il centro della città è perlustrato con cani antiesplosivo.

Il presidente Obama ha dichiarato: “Siamo inorriditi. È stato un attacco feroce e premeditato. Parlo a nome di tutti gli americani, s’è trattato di un attacco tragico senza alcuna giustificazione”, mentre a proposito delle violenze della polizia ha detto che “tutte le persone imparziali dovrebbero essere preoccupate dal problema della frequenza con cui la polizia uccide gli afroamericani” (i neri uccisi dalla polizia sono il doppio dei bianchi) e che “preoccuparsi di questo problema non significa essere contro le forze dell’ordine”. Il movimento Black Lives Matter ha duramente condannato l’accaduto dichiarando che il movimento “si batte per la dignità, la giustizia e la libertà. Non l’omicidio”. La violenza delle forze dell’ordine statunitensi contro gli afroamericani è un problema, ma questo non può essere risolto con altra violenza, che genera solo un terribile e sanguinoso circolo vizioso.

Francesco Di Nucci