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Eroica Fenice

Denaro per non vedenti introdotto in Australia

Denaro per non vedenti introdotto in Australia

Entro poco tempo l’Australia si doterà di denaro riconoscibile anche da persone non vedenti e ipovedenti.

Si tratta di una piccola, grande conquista portata avanti da un adolescente non vedente, Connor McLeod.

Il ragazzo, che oggi ha quindici anni, ha iniziato presto a interessarsi dei problemi di chi, come lui, ha difficoltà nell’identificazione delle monete e delle banconote con conseguenti disagi per un semplice acquisto al supermercato o per controllare il resto. Per questi motivi, a dodici anni, Connor ha lanciato una petizione su change.org per proporre alla Reserve Bank, la Banca centrale australiana, di emettere denaro con segnali in codice braille per il riconoscimento dei tagli anche da parte dei non vedenti. Proprio in questi giorni, la Reserve Bank ha diffuso la notizia: emetterà, inizialmente, banconote da 5 dollari australiani con un rilievo in alfabeto braille.

In Europa chi ha problemi di vista ha un relativo vantaggio rispetto agli australiani, ad esempio, perché le banconote sono di taglio diverso, di grandezza variabile in base al valore del denaro e le monete, oltre alla grandezza, hanno incisioni sui bordi che permettono di identificare il valore della moneta. Un sistema, per l’euro, uguale per tutta l’Unione. Le banconote presentano stampe speciali in rilievo, calcografie che permettono al tatto di poter identificare la banconota, colori accesi  e il valore è indicato con inchiostro nero a caratteri grandi per venire incontro anche alle esigenze degli ipovedenti, che in questa maniera possono agevolmente maneggiare il denaro.

Nel tempo si è inoltre diffusa una ulteriore forma di ausilio per riconoscere il valore del denaro, banconote e monete, tra chi ha problemi di vista, si tratta del cashtest. Un piccolo strumento di semplicissimo utilizzo, dalle dimensioni di una carta di credito con indicazioni in braille e simboli per chi non lo conosce. Per utilizzare il cashtest basta inserire la banconota nell’apposita apertura, piegarla e leggere, simboli o braille, il valore della banconota. Sul retro, invece, presenta una serie di scanalature, come un setaccio, dove posizionate le monete che, in base alla grandezza, si fermano nell’alloggiamento corrispondente al proprio valore. Si tratta di uno strumento facile da usare e dalle dimensioni così ridotte da poter essere posizionato nel portafogli.

Quella di Connor McLeod è stata una risposta al bisogno elementare di avere, almeno in parte, il controllo su qualcosa che i più credono scontato, anche solo andare a far la spesa. Sicuramente, quel che è stato ottenuto sarà un valido aiuto per quanti, nelle medesime condizioni del ragazzo, avevano difficoltà anche nelle azioni più semplici fuori casa e adesso possono vivere con maggiore autonomia e sicurezza.

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