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Eroica Fenice

Puglia

Disastro ferroviario in Puglia

Questa mattina intorno alle 11 due treni si sono scontrati frontalmente tra Andria e Corato, in Puglia. L’incidente è avvenuto su una tratta a binario unico, gestita dalle Ferrovie Nord Barese, all’inizio di una curva in aperta campagna. Ambedue i convogli erano formati da quattro vagoni e viaggiavano a circa cento chilometri orari. Una delle possibili cause al vaglio degli inquirenti sarebbe una curva presa ad alta velocità che avrebbe potuto causare visibilità scarsa per i macchinisti e l’impossibilità di tentare una frenata. Da qui, forse, lo scontro frontale.

Sono state coinvolte le prime due carrozze di ogni convoglio e il bilancio provvisorio è di almeno 25 morti e 50 feriti. Uno dei due macchinisti è morto, mentre dell’altro non si hanno notizie. I feriti sono stati ricoverati a Andria, Corato, Barletta, Bisceglie, Terlizzi e al policlinico di Bari; il centro trasfusionale di Andria sta effettuando una raccolta straordinaria di sangue e tutti i servizi trasfusionali della Puglia saranno aperti oggi e domani dalle 8 alle 19. In molti hanno donato il sangue per fronteggiare l’emergenza.

La procura di Trani ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Come causa dell’incidente si ipotizza l’errore umano: su quella tratta non sono presenti sistemi di automatizzazione ed è in uso un sistema di telefonate tra le stazioni, che si avvisano dell’arrivo dei treni, i capistazione devono poi dare le corrette indicazioni ai macchinisti. Tra le ipotesi viene considerata la versione secondo cui una delle due stazioni non abbia bloccato il proprio treno oppure che uno dei treni non abbia ricevuto o rispettato il blocco.

Un disastro ferroviario evitabile? Le reazioni

Il premier Renzi ed il presidente della Repubblica Mattarella hanno espresso il loro cordoglio per le vittime e chiesto di fare chiarezza sulla vicenda.

Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha promesso una commissione d’indagine e chiesto alla società Rfi di supportare le società ferroviarie coinvolte, che non fanno parte del gruppo Ferrovie dello Stato.

Roberto Saviano ha criticato l’operato del governo in questa situazione, dichiarando: “Il Presidente del Consiglio dice che cercherà i responsabili dell’incidente ferroviario di Barletta, credo che quelli dovrebbe individuarli la magistratura. A Renzi spetterebbe il compito di rendere il servizio ferroviario dignitoso che è abbandonato, trascurato, sottodimensionato. Muoversi in Puglia, in Calabria, in Campania, in Basilicata, in Sicilia è un’impresa da avventurieri“.

Della stessa opinione il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, che in una nota ha scritto: “E’ inaccettabile che nel 2016 possano ancora verificarsi simili incidenti, e ancora più inaccettabile parlare di ‘errore umano’. Tutti i trasporti ferroviari del mondo godono di tecnologia avanzatissima in grado di evitare collisioni, deragliamenti ed errori, e garantire piena sicurezza. Vogliamo sapere quali investimenti sono stati fatti in Puglia anche da parte della Regione sul fronte delle ferrovie e quanti e quali controlli eseguiti in merito alla sicurezza. La tragedia di oggi dimostra come il trasporto ferroviario nel sud Italia sia ancora ad un intollerabile livello di arretratezza, perché si continua ad investire solo sull’alta velocità lasciando spesso le ferrovie del Mezzogiorno abbandonate a sé stesse”.

Francesco Di Nucci

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