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Diversamente mamme: Laura, Valeria e Milo

Prima di essere “diversamente mamme” che combattono per urlare e difendere i propri diritti, Laura e Valeria sono due donne innamorate. Due donne esempio di un grande coraggio che trova pienezza nell’amore che le ha portate a formare una famiglia e all’immensa gioia per la nascita di Milo. Due donne che raccontano e soprattutto difendono la loro storia attraverso il blog diversamente mamme.
Lei da quale parte vuole stare?, è questa la domanda che nel maggio 2014, a poche settimane dalla nascita del loro bambino, Laura e Valeria hanno rivolto in una lettera a Matteo Renzi. Si sente nella forza delle loro parole la speranza ancora una volta vana e mal riposta, la preghiera che finalmente possano essere riconosciuti a tutti gli stessi diritti. C’è da dire che il nostro paese non può più aspettare, è il momento delle risposte, del cambiamento, della concretezza ed è tempo che l’Italia abbandoni il triste abito della noncuranza. Di seguito l’intervista a Laura e Valeria: due donne innamorate e coraggiose, due diversamente mamme.

Chi è Laura? Chi è Valeria? Chi sono Laura e Valeria unite e innamorate?
Laura ha 34 anni. Nata e cresciuta a Firenze, segno zodiacale Vergine, lavora dal 2005 nel campo delle agenzie fotografiche. Valeria ha 39 anni. Nata a Livorno si trasferisce per lavoro prima a Milano e poi a Firenze. Dal 2006 lavora presso una fondazione che si occupa di fotografia.
Laura e Valeria insieme sono una coppia innamorata che nel momento in cui decide di formare una famiglia prende coscienza di quanta strada ci sia ancora da fare in Italia in tema di diritti civili e informazione, relativamente alle tematiche LGBT e che di conseguenza decide di fare la propria parte per rendere le cose un pochino migliori.

Com’è nata la vostra splendida famiglia?
La nostra famiglia nasce in primis dal nostro amore e dalla volontà di stare insieme e condividere con impegno il futuro. In pratica Milo è stato concepito presso la Stork Klinik di Copenhagen grazie ad un procedimento di inseminazione artificiale eterologa. La nostra esperienza è stata estremamente positiva e facilmente sostenibile sia in termini di costi che di procedure.

“I diritti se non sono di tutti si chiamano PRIVILEGI”, si legge su “diversamente mamme”. Qual è stato il momento più difficile?
Il momento più difficile è ogni giorno che passa senza che nel nostro paese i nostri diritti vengano riconosciuti. In Italia io e Valeria non siamo una coppia, in Italia Milo non è figlio di entrambe, in Italia la nostra famiglia legalmente NON ESISTE e questo è semplicemente inaccettabile.

Com’è fiorito “Diversamente mamme”? Scrivere e confrontarsi ha cambiato, in qualche modo, la vostra vita?
Il nostro blog “diversamente mamme” nasce fondamentalmente con tre obiettivi. Il primo è sicuramente quello di fare una corretta informazione sul tema dell’omogenitorialià, al fine di contrastare quel “mare magnum” di sciocchezze e falsità intrise di pregiudizio che troppo spesso si leggono o si ascoltano. Il secondo obiettivo è quello di rendere fruibili informazioni tecniche e consigli pratici per chiunque desideri intraprendere questo percorso, mettendo a disposizione la nostra esperienza diretta. Noi stesse, prima di cominciare il nostro iter per diventare genitori, ci siamo trovate spaesate e piene di interrogativi ai quali non era sempre facile trovare risposta. Infine, attraverso “diversamente mamme” ci proponiamo di lanciare un messaggio ottimistico, che possa contagiare positivamente chiunque ci legga. Ci preme parlare di quanto la nostra famiglia sia molto più normale e integrata di quanto si potrebbe pensare. Ci piace parlare delle reazioni positive che il contesto in cui viviamo ha nel momento in cui apertamente e onestamente ci proponiamo come modello di famiglia felice e stabile.
Desideriamo far sapere, specialmente ai più giovani, che la nostra scelta, per quanto non manchi di difficoltà, si risolve tuttavia in una quotidianità felice e condivisa. Ad un anno circa dall’apertura del nostro blog, “diversamente mamme”, possiamo stilare un bilancio positivo, siamo molto soddisfatte dei riscontri che i nostri post ottengono e soprattutto è bellissimo ricevere messaggi di supporto e ringraziamento da tantissime persone in giro per l’Italia che ci rassicurano sul fatto di aver fatto bene a far sentire la nostra voce in questi termini.

L’amore dovrebbe superare ogni pregiudizio e ogni forma di ignoranza. Constatare che oggi non è ancora così suscita profonda tristezza. Cos’è l’omofobia?
L’omofobia si muove al livello dell’odio, che sta su binari opposti a quelli dell’amore, rendendo di fatto impossibile che questa venga influenzata, anche solo per sbaglio, dall’amore. L’omofobia è fatta solo di meschinità. L’omofobia è come il razzismo, si nutre di ignoranza, di ottusità e di cattiveria. Significa rifiutarsi a priori di provare a capire e conoscere situazioni che sono diverse dalla propria. Significa barricarsi dietro le proprie convinzioni, sostenendo con arroganza e presunzione che il proprio punto di vista o la propria realtà siano le uniche accettabili, esistenti e possibili. Significa spendere le proprie energie per lottare affinché l’altro, che differisce da noi per colore della pelle, per orientamento politico, per religione e nel caso specifico per orientamento sessuale venga eliminato, ostracizzato, umiliato e bandito. E tutto questo è semplicemente SQUALLIDO!

Se stiamo tutti fermi, non succede niente” e Diversamente mamme lo dimostra; cosa sperate possa accadere nel nostro Paese?
L’importante è che il parlamento legiferi in tema di reato di omofobia, matrimonio ugualitario e adozioni. Una volta che la politica farà sì che la legge tuteli i diritti delle persone, delle coppie e delle famiglie LGBT, il resto verrà di conseguenza. La percezione sociale dell’omosessualità, il modo in cui se ne parla e l’accettazione sociale hanno già fatto passi da gigante negli ultimi anni. Se la politica e quindi la giurisprudenza faranno la propria parte, la reazione sociale a poco a poco sarà conseguentemente positiva e nel corso degli anni si comincerà ad accettare il tutto come semplice alternativa all’eterosessualità. Rimarranno singole accolite di stupidi certo, ma di quelle sembra che la storia dell’umanità non possa proprio fare a meno.

Augurando un cambiamento radicale al futuro del nostro Paese, un ringraziamento è rivolto a Laura e Valeria che nel loro essere diversamente mamme ricordano quanto l’amore sia ugualmente un diritto. Per tutti.

-Diversamente mamme: Laura, Valeria e Milo-