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Ecoreato: introdotto il reato di inquinamento

Dopo quasi vent’anni viene finalmente introdotto il reato di inquinamento ambientale, o meglio ecoreato, all’interno della legislazione italiana.

Guardando oltre quella che può essere la diatriba politica, che può interessare o meno, è bene analizzare quelle che sono le modifiche apportate al Codice Penale. Il testo che amplia la materia dell’articolo 452 può essere rinvenuto sul sito del Senato della Repubblica.

In particolare vengono definite delle fattispecie di ecoreato ben precise.
Dall’art. 452 bis a 452 quater si affronta la materia dell’inquinamento ambientale. Se il danno viene arrecato a uno qualsiasi degli elementi di un ecosistema, biodiversità, aria, suolo, acque e che questi siano sottoposti o meno a vincoli paesaggistici, la pena consiste nella reclusione da 2 a 6 anni e in una multa da euro 10.000 a euro 100.000. Nel caso in cui il danno sia irreversibile, si prefigura il reato di disastro ambientale, in questo caso la pena è la reclusione da 5 a 15 anni.

L’art. 452 quinquies introduce il reato di traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività. È punita con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000. Il caso si riferisce a chiumque maneggi in qualsiasi modo materiale radioattivo, o lo trasporti, al di fuori di quelle che sono le disposizioni legislative o comunque in violazione di queste o produca danno all’ecosistema e alla biodiversità.

L’art 452 deces introduce Il ripristino dello stato dei luoghi. Il giudice può ordinare il recupero e dove possibile il ripristino dei luoghi allo stato naturale a carico di chi ha cagionato il danno. 

Rispetto a quelle che sono le cifre indicate per multe e reclusione c’è da riflettere. Si deve ragionare sull’effettiva efficacia della legge. Da più parti arrivano critiche su quella che risulta essere una definizione di ecoreato, in diversi suoi punti, non abbastanza severa. Oltre a queste critiche vi sono quelle di chi reputa la legge sull’ecoreato ambigua, per l’utilizzo della parola “abusivamente” che secondo alcuni aprirebbe lo spiraglio a determinati soggetti per inquinare, purché con le adeguate autorizzazioni. Di altro avviso sono Libera e Legambiente che appoggiano la legge. Secondo queste l’utilizzo del termine ‘Abusivamente’, permetterebbe di estendere l’area di efficacia della legge, estendendola a tutte le fattispecie. In questa maniera si eviterebbero vuoti di tutele.

Da più parti quindi fioccano difese e critiche alla legge, che solo dopo che verrà applicata pienamente potrà essere pienamente analizzata. Sperando dia i frutti sperati.

– Ecoreato: introdotto il reato di inquinamento-

-Ecoreato: introdotto il reato d’inquinamento –