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Ecovillaggio di Torri Superiore: intervista a Cristina

Negli ultimi anni la realtà degli ecovillaggi è in continua crescita, in Europa come nel mondo. Ma cos’è un ecovillaggio? Si tratta di un tipo di comunità basata sulla sostenibilità ambientale, sull’uso di energie rinnovabili e sull’alimentazione autosufficiente. Inoltre i nuclei abitativi degli ecovillaggi sono progettati per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Di seguito l’intervista a Cristina, abitante dell’ecovillaggio di Torri Superiore, ubicato a Ventimiglia, in provincia di Imperia (Liguria).

Com’è nato l’ecovillaggio di Torri Superiore?
Il progetto di Torri Superiore nasce nel 1989 con l’obiettivo di restaurare e ripopolare un villaggio medievale in stato di abbandono, di sostenere la creazione di una comunità residente, di un ecovillaggio e di un centro culturale aperto al pubblico.

Come e perché sei entrata a far parte di questesperienza?
Sono entrata a far parte di quest’esperienza quasi per caso venendo a trovare un amico che si era trasferito qui, così vi ho passato un po’ di giorni nell’estate del lontano 1999, dopodiché ho continuato a frequentare Torri. Un giorno Nina, una residente, mi disse: “Perché non vieni a vivere qui, che siamo pochi e ci piacerebbe allargare la comunità?!”. Io mi fidai del fatto che in questo posto stavo bene e decisi di provare. Ora sono qui da 15 anni e sono molto contenta di aver fatto questa scelta e di vivere in gruppo.

Chi sceglie di vivere in un ecovillaggio?
Difficile rispondere a questa domanda. Penso che ognuno abbia le proprie ragioni, gli ecovillaggi non sono una setta e non sono tutti uguali. Penso che si possa dire, in linea di massima, che chi vive in un ecovillaggio è interessato all’ecologia, al contatto e al rispetto della Terra, e alla visione collettiva dello stare insieme adaltre persone.

Quali attività si svolgono al suo interno?
A Torri ci occupiamo di
turismo sostenibile: abbiamo una casa per ferie, una struttura ricettiva che offre ai suoi ospiti una piccola biblioteca, una sala gioco per i bambini e una dedicata allo yoga. Organizziamo corsi di vario genere riconducibili alla  decrescita e alla transizione. Abbiamo diversi orti e frutteti ispirati ai principi della permacultura, tanti ulivi da cui ricaviamo l’olio e inoltre facciamo il pane. 

Quale tipo di regime alimentare seguite?
Lo stile è tipicamente mediterraneo: poca carne, un po’ di pesce, molto formaggio e molta verdura e frutta fresca. Produciamo in casa molti alimenti: olio d’oliva, pane, pasta fresca, miele, marmellata, yogurt, gelato, tisane di erbe locali.

Quali sono le maggiori difficoltà incontrate durante la costruzione di questo progetto?
Restaurare un borgo medievale non è certo facile. Inoltre per creare la casa per ferie abbiamo dovuto sottostare a tante norme che hanno reso più’ difficile andare avanti con il restauro e con la creazione del nostro progetto lavorativo.

Quali sono le difficoltà da te incontrate durante questo percorso?
Vivere in gruppo ti mette a confronto tutti i giorni con gioie e frustrazioni, quest’avventura che dura da 15 anni è stata ricca di emozioni ma allo stesso tempo piena di difficoltà, tuttavia non mi viene in mente nulla da dire se non che siano state stimolanti e formative.

Quali sono i progetti in cantiere?
Al momento siamo intenti a sviluppare maggiormente la parte agricola del villaggio, ovvero gli orti e i frutteti.

Speriamo che la preziosa testimonianza di Cristina vi abbia aiutato a conoscere un po’ più a fondo questo mondo e chi lo abita. Per saperne di più sul progetto di Torri Superiore, cliccare qui.

-Ecovillaggio di Torri Superiore: intervista a Cristina-

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