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Editoria napoletana: l’incontro con i lettori alla Feltrinelli

L’editoria napoletana si è proposta ai lettori e a se stessa presso la Feltrinelli a Piazza dei Martiri sabato 12 novembre, con tanti libri nuovi in occasione del Natale ormai alle porte e con la voglia di progredire in un percorso assai tortuoso.

Durante tutta la mattinata solidarietà e cultura sono stati cuciti insieme col bisturi, come due lembi di pelle squarciati da una piaga grave e continuamente sanguinante: la crisi del settore editoriale locale. Perché Napoli, si sa, è una città dalle sfaccettature indubbiamente policrome, un vasto mare di cultura; è il linguaggio ardito e colorato, le credenze popolari, la passione, ma anche i luoghi comuni e le contraddizioni infinite. In questo caso ha saputo far valere la sua parte più nobile, è emersa la Napoli genuina e sana, dell’amore verso se stessa e verso i suoi figli che non smettono mai di scoprirne lati insoliti.

Editoria napoletana, tra tradizione territoriale e crescita in ambito nazionale

Tanti nomi importanti dell’editoria napoletana si sono susseguiti in una rassegna che presentava il libro in ogni suo aspetto: Ad est dell’equatore, Arte’m, Cento Autori, Cronopio, Cultura Nova, Cuzzolin, Grimaldi, Guida, Homo Scrivens, Iemme, Isola dei ragazzi, Kairós, Pironti, Rogiosi, Spartaco. Accanto a questi, gli autori dei libri sono intervenuti descrivendo con passione il lavoro svolto.

Un vero e proprio festival di idee a dimostrazione di come la cultura napoletana sia in continuo fervore e di come la sua penna non si spezza, resiste sotto i colpi di un presente problematico, dando anzi una voce ancora più forte alla sua tradizione. Il legame col territorio è particolarmente sentito e la napoletanità si manifesta in ogni sua componente più geniale: modi di dire, parolacce, etimologie di termini dialettali, storia della città trovano uno spazio assai imponente, come valori che aiutano a conoscere ancora meglio una città i cui aspetti così variegati stentano ad essere facilmente domati. Così, Napoli viene riflessa nelle pagine di questi libri che rievocano storia della cultura nostrana, instaurando un rapporto senza età con le radici di un popolo che ha fatto del suo essere multietnico il proprio vanto principale.

Accanto alla tradizione, anche libri che si propongo di dare uno sguardo ampio sul mondo attuale. Così, narrativa per ragazzi, opuscoli di ambito medico, indagini psicologiche nel mondo del web e dei giovani, addirittura la vita di Bob Dylan, hanno dato spunti importanti per una riflessione che cerca di scardinare i limiti imposti dalla località, per puntare su un’espansione di ampio respiro soprattutto a livello nazionale, per andare oltre la cerchia ristretta di lettori affezionatissimi.

I grandi dell’editoria napoletana non sono solo pagine e copertine!

Tra gli interventi più toccanti c’è da ricordare quello di Guida, la cui vicenda è nota a molti. Dopo la chiusura delle sue due librerie a Napoli, è l’attività che ha subito più di tutti sulla sua pelle il fallimento causato da un mondo che ormai sembra correre troppo veloce e che non ha il tempo di dedicarsi ad una passione così lenta come quella della lettura.

Guida manda un messaggio chiaro e forte a tutti, di speranza e di ricrescita: in un Paese in cui le istituzioni tutelano poco e niente gli editori locali, devono essere gli stessi editori ad aiutarsi l’un l’altro, senza farsi le scarpe a vicenda, ma sostenendosi in una coesione che li tiene tutti in piedi, uniti e forti. In questo la Feltrinelli, che ha organizzato l’incontro, ha dato una spinta non indifferente al loro lavoro, eliminando dal vocabolario la parola concorrenza, a sostegno di un programma culturale ben preciso: l’opportunità di dare voce a tutti.

 

 

 

 

 

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