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Eroica Fenice

Era il 2014: prima donna italiana nello spazio

Succedeva nel 1961 ad opera di Yuri Gagarin il primo viaggio nello spazio. Compì un’intera orbita attorno alla Terra.

Quel giorno si fece la storia. L’uomo “conquistava” lo spazio e lo viveva.

Le eroiche gesta continuarono quando John F. Kennedy gridò a gran voce, al mondo intero, la sua intenzione di far atterrare l’uomo sulla Luna.

La conseguenza di queste parole fu la nascita dell’agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d’America e della ricerca aerospaziale, da tutti noi conosciuta come NASA.

In effetti le parole dell’arduo presidente non furono vane, la Missione Gemini e la storica Missione Apollo portarono l’uomo sulla Luna. Si toccava terra: Neil Armstrong e Buzz Aldrin saltellarono sul suolo lunare.

Era ancora storia.

Nel 1963 Valentina Tereskova il 16 giugno fu lanciata, a bordo della Vostok 6, nello spazio, per una missione durata quasi 3 anni, fu la prima donna.

Russia ed America sono da sempre state le protagoniste di questi viaggi fuori l’orbita terrestre, ma per l’Italia la notte tra il 23 ed il 24 novembre ha segnato qualcosa di speciale.

Samantha Cristoforetti è stata la prima donna italiana a mettere piede nello spazio.

L’attracco è avvenuto poco prima delle 4 italiane. “È molto meglio di come me lo sognavo” sorride Samantha, che tanto ha fatto per coronare il suo sogno.

Nata a Milano, ha 34 anni, è pilota militare, Capitano dell’aeronautica, ingegnere. Partita da Baikonur, il suo ingresso nella navicella spaziale ha dato il via ufficiale alla Missione Futura, la seconda missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana. 200 saranno gli esperimenti da effettuare nell’arco di questi quasi 6 mesi, “Sperimentare è l’obiettivo della nostra permanenza in orbita” ci spiega la nostra astronauta.

Prima di partire Samantha alla domanda di un giornalista che le chiedeva se avesse timore di questo viaggio, ha risposto “Non si può avere paura di qualcosa che si è desiderato tanto”. Forse la paura era la nostra, che guardavamo in diretta il lancio della navicella. Paura mista ad orgoglio, perché è questo che Samantha ha suscitato in noi.

E quando la Soyuz si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale, nella notte del 24 novembre, la storia, per l’Italia, si è rifatta.

 

-Era il 2014: prima donna italiana nello spazio.-

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