Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Riti settennali di Guardia Sanframondi. I fedeli incontrano l'Assunta

Riti settennali di Guardia Sanframondi. I fedeli incontrano l’Assunta

I Riti settennali tributati alla Madonna dell’ Assunta, che si celebrano a Guardia Sanframondi (Bn) ogni sette anni, sono una delle manifestazioni religiose più coinvolgenti, controverse e particolari al mondo.

Evento particolare in cui la penitenza interiore trova la sua espressione più radicale nella penitenza esteriore, è difficile descriverli, esattamente come è impossibile raccontare la devozione dei guardiesi nei confronti dell’ Assunta. L’unica cosa da fare è tracciare una panoramica della manifestazione e parteciparvi, a cuore aperto.

Il ritrovamento miracoloso dell’Assunta

Leggenda vuole che in un tempo imprecisato, due maiali, condotti al pascolo da un garzone, iniziassero improvvisamente a scavare nel territorio di Limata, ai confini tra Guardia e San Lorenzo Maggiore, mentre un suono sempre più incalzante di campanelli si diffondeva nell’aria. Venne così ritrovata la statua dell’ Assunta.

Nessuno riusciva a tirarla fuori dalla buca, tuttavia, finché un vecchio cieco del rione Croce, portato sul luogo e riavuta miracolosamente la vista, notò che il Bambinello in braccio alla Madonna aveva in mano una spugna. I presenti ne fecero una riproduzione con del sughero e degli spilli all’interno e solo quando tutti cominciarono a battersi con essa, la statua venne rimossa. Si provò a condurla verso i vari paesi limitrofi ma si fece pesante e non trasportabile. Solo quando si prese la strada per Guardia, la Madonna ridivenne leggera.

Storicamente la statua viene fatta risalire al secolo XI, mentre gli studiosi di oggi la datano al secolo XIV. Dei due campanelli, uno più piccolo dell’altro, attaccati ad un sostegno di legno, con due sporgenze laterali con cui poterli prendere, il più grande reca la scritta ‘Jesus Maria 1048’, sicuramente l’anno della fusione, mentre su entrambi sono incisi i nomi di ‘ Assunta e Pietro Pascale’, con molta probabilità i nomi degli offerenti

I Riti settennali

I Riti o “Festa dell’ Assunta” si svolgono in 7 giorni ogni 7 anni, anche se in passato la statua dell’ Assunta era portata in processione ogni volta i fedeli ne avvertissero il bisogno.

La settimana successiva al 15 agosto, i rioni di Guardia, Croce, Portella, Fontanella e Piazza, procedono con due processioni, di “penitenza” e di “comunione”.

I Misteri che in parte le compongono, di origine medievale, sono rappresentazioni sceniche della Sacra Scrittura, della Vita dei Santi, di Dogmi della Chiesa e vengono rappresentati da fedeli che, in costumi d’epoca talvolta pregiati, sfilano mantenendo inalterate le loro pose figurative ed usando solo la mimica. Ogni quadro è preceduto da un “vessillifero”, un angelo o un paggio che reca un’insegna col titolo del Mistero ed è seguito da un gruppo di fedeli del rione di appartenenza.

“I disciplinanti, o flagellanti”, partecipano alle processioni rionali in saio bianco e cappuccio con occhiaie, sono disposti per due in una lunga fila e sono così chiamati perché usano la ‘disciplina’, strisce metalliche, unite da una catenella, con le quali si percuotono le spalle.

Il sabato, in un corteo preceduto da una croce, sfila il clero locale e diocesano presieduto dal Vescovo, con una fune incrociata sul petto e una corona di spine in testa. Giunti al Santuario si procede all’ apertura della lastra della nicchia che custodisce la statua dell’ Assunta con tre diverse chiavi introdotte in altrettante serrature rispettivamente dal più anziano del Comitato dei Riti, dal Parroco e dal Sindaco. In quel momento il suono dei campanelli, conservati sotto la nicchia, si intensifica e, figurativamente, viene meno la barriera materiale che separa l’ Assunta dai suoi fedeli.

I battenti a sangue

Alla processione domenicale, dopo una messa solenne, inizia la processione con i Misteri del rione Croce, dietro l’ultimo dei quali, San Girolamo penitente, al grido ‘Fratelli, in nome di Maria, battetevi!‘  in ginocchio, procedendo a ritroso, con lo sguardo verso la statua dell’Assunta, si incolonnano i “battenti a sangue”. Disposti in una lunga fila a due, reggendo nella mano sinistra un crocifisso e una immagine dell’ Assunta, incappucciati e vestiti con un lungo saio bianco, si battono il petto con la famosa ‘spugna’, un pezzo di sughero circolare, con degli spilli le cui punte fuoriescono dal sughero per circa due millimetri ed con uno strato di cera alla base del sughero. Per detergere le ferite autoinflitte e disinfettarle, viene dispensato del vino bianco sulla spugna.

Seguono i Misteri degli altri rioni, i fedeli e infine l’Assunta.

Nel momento in cui la Madonna esce fuori dal Santuario, viene sparato un colpo di mortaretto, un tubo cilindrico contenente polvere pirica, dalla cima del castello di Guardia. Una sola, potente ed impressionante detonazione.

Il gruppo dei battenti segue la processione generale fino all’incontro con l’ Assunta, dopodiché essi si disperdono.

Dopo la processione domenicale, la statua dell’ Assunta resta esposta nel suo Santuario dai sette ai quindici giorni. La domenica successiva, dopo una più intima processione dei locali, si chiudono le lastre con una cerimonia simile a quella d’apertura, decretando la fine ufficiale dei Riti settennali.