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Eroica Fenice

Football Leaks, i retroscena occulti del calcio mondiale

Football Leaks, i retroscena occulti del calcio mondiale (Parte due)

Leggi la prima parte qui.

Invischiati nello scandalo, ma per altri motivi, sono moltissimi giocatori e mestieranti sudamericani, principalmente argentini.

Per questa fattispecie viene scoperto il tragitto che fanno le somme di denaro sborsate dai club per l’acquisto delle prestazioni sportive dei calciatori, affinché possano arrivare a terzi soggetti che detengono percentuali sui footballer, che assomigliano sempre più a vere e proprie aziende. La FIFA nel 2014 ha vietato questo tipo di partecipazioni, dette TPO (third-party ownership). Ma le somme arrivano comunque a chi tira i fili, magari a titolo di intermediazione. Prima di giungere però nelle loro tasche passano per società olandesi o lussemburghesi, che trattengono una percentuale variabile tra il 4 ed 6 percento, per poi girare il danaro nei soliti conti offshore collocati in paesi come Malta, Panama, Isole Vergini e varie località caraibiche. In questi paradisi fiscali, oltre alle aliquote quasi nulle, vi è anche il più assoluto riserbo sugli amministratori e sui soci delle società che muovono i soldi.

Tra i nomi di spicco del mondo sudamericano c’è Gustavo Arribas, uno dei tre proprietari della HAZ, la società che ha gestito miriadi di trasferimenti di calciatori, tra cui anche quello che ha portato Dybala al Palermo e Higuain al Real Madrid (passando attraverso il Locarno, squadra elvetica di serie B). Arribas è stato nominato da poco capo dei servizi segreti argentini, dal suo amico Mauricio Macrì, eletto l’anno scorso Presidente della Repubblica Argentina.

Football Leaks ha scosso l’opinione pubblica e bombardato gli interessi di molti uomini potenti

Addirittura della mafia russa, di despoti africani e miliardari del petrolio; ad intervenire celermente è il magistrato spagnolo Arturo Zamarriego che, poco dopo la pubblicazione dei documenti, ha emesso una ordinanza che vietava la pubblicazione di ogni documento, sostenendo che questi contenevano dati sensibili privati “di natura personale, finanziaria, legale e fiscale” dei soggetti coinvolti; ed ha invitato le procure di altri paesi a fare lo stesso.

Il risultato è stato l’incriminazione dell’editore, del direttore e di vari giornalisti di “El Mundo” che, secondo la legge spagnola, rischiano fino a cinque anni di reclusione.

Molti sostengono che questo sia soltanto un tentativo di censura, poiché in punta di diritto è pacifico che “l’interesse pubblico alla conoscenza di informazioni di rilevanza sociale prevale sulla tutela della privacy”.

Non solo America latina e centro Europa sono smascherate da Football Leaks, ma anche diversi paesi siti nell’est del vecchio continente, coinvolti nella compartecipazioni di terzi (i già citati TPO, che sono vietati) sulle proprietà dei calciatori; ne è un chiaro esempio la vicenda che vede protagonista Zdravko Mamic, procuratore che dirigeva la Dinamo Zagabria (Croazia). Mamic è stato l’artefice dei trasferimenti dei suoi assistiti Luka Modric e Mateo Kovacic, ora entrambi al Real Madrid, che hanno visto muovere soldi in varie società e fondi fiduciari, a lui riconducibili, tra Hong Kong e Regno Unito. Prima il Tottenham (Modric), poi l’Inter (Kovacic) ed infine i Galacticos di Madrid erano consapevoli di pagare somme a chi illegalmente deteneva diritti?

L’inchiesta Football Leaks ha investito anche il trasferimento del gioiellino francese Paul Pogba.

La transazione ha fruttato al suo procuratore Mino Raiola quasi cinquanta milioni di euro elargiti sia dalla Juventus che dal Manchester United per l’intermediazione dell’agente italo-olandese. Su questa trattativa la FIFA ha aperto un’inchiesta ufficiale.

È, inoltre, stata portata alla luce anche la querelle avvenuta tra Raiola ed un altro agente che deteneva – con un contratto al limite del fraudolento – i diritti d’immagine del giocatore francese; si ipotizza che i diritti siano stati ceduti dietro un compenso di dieci milioni di euro, prima di essere poi girati da Pogba ad un paio di società specializzate di caratura mondiale.

Il calcio è uno sport meraviglioso che regala emozioni da batticuore e notti insonni, ma nasconde un lato sconosciuto al limite della legalità. Questo si fa beffe dei tifosi che, oltre a spendere i loro soldi (provenienti spesso da piccoli stipendi) per la loro passione, pagano da normali contribuenti – quali tutti dovremmo essere – le loro tasse.

Football Leaks fa tremare tutto il mondo del calcio, fin dentro le viscere, e la sua ombra aleggia sulle teste e sulle tasche (soprattutto) dei protagonisti assoluti del più grande gioco mai inventato.