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Eroica Fenice

Francesco Lettieri per Piano City Napoli

Appena una settimana fa si è concluso il secondo appuntamento con la rassegna Piano City Napoli, una kermesse raffinata che nasce a Berlino e che nell’ottobre 2013 è approdata nella nostra città. Tre giorni nei quali Napoli è stata abbracciata dalla musica e ovunque sono stati organizzati concerti ed eventi dedicati al pianoforte, protagonista assoluto della manifestazione. I numeri parlano chiaro per quest’iniziativa che lo scorso hanno ha registrato un numero di adesioni altissimo: 250 pianisti per un totale di oltre 150 esibizioni, senza contare il gran numero di visitatori.

Il 5, 6 e 7 dicembre i salotti partenopei, le piazze, i centri di cultura, ma anche i luoghi di culto, sono stati aperti a studenti, appassionati e professionisti.

Uno di questi si chiama Francesco Lettieri, 23 anni e già una discreta esperienza alle spalle, benché la strada di un musicista sia sempre in divenire. Francesco comincia molto presto lo studio del pianoforte, intraprendendo un percorso di formazione che non ha tardato a dare i suoi frutti anche a livello nazionale e, recentemente, europeo. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo disco “La tua felicità” e il suo rapporto col teatro si va intensificando, avendo curato la parte musicale di diversi spettacoli.

Per lui è stata la seconda partecipazione a Piano City Napoli e nella suggestiva e intima Parrocchia del S.S. Salvatore di Piazza Tafuri ci ha regalato alcuni dei suoi brani più belli quali “Einaudi e Bollani in discoteca”, “Primavera”, “Le jour d’avant” (arrivata in nomination come miglior colonna sonora al 48° Film Festival di Roma) e “Sulle ali di un gabbiano”, sua prima prima composizione scritta all’età di 15 anni.

Ciò che affascina in lui è un particolare modo, si potrebbe quasi dire fisico, di vivere l’esecuzione. È evidente il trasporto col quale il suo corpo riflette l’intensità del momento. Il brano è interiorizzato e trasmesso al pubblico in maniera sentita. Ogni volta che si china verso il pianoforte, quasi sfiorandolo, come un moderno Orfeo sembra accarezzare il proprio strumento perché emetta i suoni più dolci.

Non era solo ad esibirsi: insieme a lui sua sorella, Giulia Lettieri, partecipe di un percorso artistico comune (Lett’s Duo) che vede come compagni di viaggio il pianoforte per Francesco ed il microfono per lei. Giulia, infatti, coltiva il talento per il canto e allo stesso tempo è meravigliosa interprete delle canzoni scritte da suo fratello. In diversi brani, la sua voce dolce e serafica si fonde assieme a quella più grave e profonda di Francesco, che non si tira indietro nella parte canora, la quale si aggiunge alla sua abilità di pianista e dà completezza alla sua identità musicale.

Francesco Lettieri per Piano City Napoli