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Eroica Fenice

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Galamella: la Nutella campana all’olio d’oliva

“Amo il buon cibo” è il motto di “Galameo” e con la “Galamella” l’obiettivo è stato centrato in pieno. Finalmente dalla Campania arriva un nuovo prodotto che dice “no” all’olio di palma: un’irresistibile crema spalmabile realizzata con il 43% di nocciole avellane ed olio extravergine d’oliva, senza aggiunta di conservanti e additivi.

Come nasce la Galamella

«Due anni fa stavo facendo colazione con dei biscotti che mia moglie comprava spesso. Guardando la confezione mi accorsi di quanti conservanti contenessero. Pensai ai miei bambini e mi chiesi: perché non creare dei biscotti con la ricetta segreta di mia nonna, senza grassi idrogenati e additivi artificiali?». È così che nasce la Galamella e Galameo, il marchio di una linea di prodotti realizzati nel rispetto della cultura alimentare, ideati dalla passione di Dario Meo, giovane imprenditore campano, intenzionato a rivoluzionare il mondo del mercato alimentare offrendo prodotti naturali destinati soprattutto ai più piccoli. Dario ha maturato da anni una notevole esperienza nel settore gastronomico ed ha deciso di lanciare una vera e propria campagna di educazione alimentare, per abituare i piccoli consumatori a nutrirsi in modo sano e a riconoscere il buon cibo sin dalla tenera età. «Amo il buon cibo, quello riconoscibile, forte di un’identità e con Galameo propongo l’ABC del mangiar sano, per imparare a mangiare bene sin da piccoli, conoscere i sapori di famiglia e le produzioni tipicamente artigianali».

I danni dell’olio di palma

L’idea di una variante più salutare della classica Nutella è nata in un secondo tempo, in seguito al divampare del caso olio di palma, contenuto nella celebre crema di casa Ferrero e in tanti altri prodotti del consumo alimentare di larga scala. Come è ormai risaputo, l’olio di palma è un grasso da condimento di origine vegetale, estratto dal frutto delle palme da olio africane e sudamericane. Negli ultimi decenni, il suo impiego nell’industria alimentare si è rapidamente diffuso in tutto il mondo, grazie al costo moderato e all’elevata stabilità ossidativa del prodotto raffinato. Tuttavia, la sua composizione presenta un eccessivo contenuto di acidi grassi saturi a lunga catena e di acido palmitico, a cui i rapporti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità attribuiscono un effetto ipercolesterolemizzante e aterogeno, con grave rischio cardiovascolare. L’ulteriore conferma arriva da uno studio italiano: l’olio di palma – dicono le Università di Bari, Padova e Pisa, in collaborazione con la Società Italiana di Diabetologia – è in grado di distruggere le cellule del pancreas che producono l’insulina.

Osservando l’etichetta nutrizionale della Nutella, si nota come l’olio di palma si collochi al secondo posto nell’elenco degli ingredienti, preceduto dallo zucchero e seguito dalle nocciole: significa che all’interno della Nutella c’è più olio di palma che nocciole! Una scelta discutibile, dettata probabilmente dal suo basso costo rispetto al più pregiato burro di cacao. Ecco che Dario Meo ha deciso di mettersi alla prova con la Galamella, preparando una ricetta alternativa e creando un prodotto privo di olio di palma, con caratteristiche di aroma, fragranza e spalmabilità di prim’ordine. Perfetta lavorazione di nocciole e cacao di ottima qualità, uniti dalla piacevolezza dell’olio extravergine d’oliva, con il risultato di una preparazione golosa, morbida e dal sapore pieno, da spalmare e gustare per saziare un incontrollabile peccato di gola.
Perchè il nome “Galamella”? «Pura fantasia partendo dal Gala di Galameo, – scrive sulla pagina Facebook – cercando qualcosa di attinente al dolce e ai bambini». Ma Galameo non è solo dolce: infatti l’imprenditore campano ha dato il via ad una linea di prodotti salati, anche questi a base di materie prime assolutamente naturali. Inoltre, in alcune manifestazioni gastronomiche in giro per l’Italia si potrà assaggiare la “Galacrep”, una crêpe golosa realizzata con farina integrale, latte dell’Appennino Campano, uova biologiche e zucchero di canna integrale, farcita con la “Galamella”. Ancora una volta il “made in Sud” propone golosità e salute, una ricetta che sa offrire genuinità senza rinunciare alla squisitezza di una pausa dolce, che di tanto in tanto ognuno merita di concedersi; senza, però, affondare al suo interno il cucchiaio più grande della cucina, altrimenti il barattolo rischia di svuotarsi troppo in fretta, proprio come ogni dolcezza.