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Eroica Fenice

diario di un ragazzo gay

Gay si nasce: il diario di un ragazzo gay

Il diario di un ragazzo Gay. è il rifugio, la lotta, l’idea di Raffaele Romano che ogni giorno si racconta senza maschere e senza timori nel legittimo tentativo di far sentire la propria giovane voce e il grido di quanti, ancora tristemente considerati “diversi”, vivono con fatica il proprio diritto all’amore.
“Abbiate paura di uscire se uscite senza un sorriso e con tanta cattiveria dentro, perché io di persone brutte ne ho viste e son quelle che mi prendevano a schiaffi solo perché ero gay” è una dichiarazione che sconvolge e chiarisce quanto sia fondamentale cercare di contrastare ogni atto che ostenti forme di omofobia, razzismo e violenza ai danni dell’uomo e della sua dignità morale.

Noi di Eroica Fenice abbiamo conosciuto e intervistato Raffaele Romano nel tentativo di difendere le pari opportunità e il diritto all’amore che è, in quanto tale, inviolabile.

Il diario di un ragazzo Gay. è la tua quotidiana lotta contro l’omofobia. Hai messo in gioco la tua vita privata per sostenere il diritto all’amore che dovrebbe essere sempre difeso e mai offeso. Com’è nata quest’idea?
L’idea della pagina è nata con la voglia di fare, la voglia di farmi sentire dalle persone che quando urlavo mettevano le mani sulle orecchie e mi dicevano: ”Non ti ascolto, tu sei diverso.” Adesso con la pagina è diverso, io scrivo e loro leggono, anche se lo fanno per sbaglio, e devo dire che mi si sono avvicinate persone che non avrei mai aspettato!

Gay si nasce, non si diventa? Quando ti sei innamorato la prima volta?
Gay si nasce, lo confermo pienamente. Entro nei dettagli personali (raccontati da mia mamma perchè sinceramente non ricordo): a tre-quattro anni facevo finta di fare l’amore con i pupazzi maschi. Innamorato, una parola abbastanza grossa nella mia vita visto che da pochi mesi sono uscito dalla mia PRIMA relazione. Andando avanti ho capito che ancora non ero innamorato del tutto e le mie insicurezze mi hanno riparato da un grande dolore, sicuramente ho sofferto per amore ma poco importa. Comunque, riprendendo il discorso, il mio primo fidanzamento è stato il 6 dicembre 2013 e il 12 dicembre ho dato il mio PRIMO BACIO! Il resto è storia.

Additare la sessualità altrui perché non corrispondente alla propria è senza dubbio una forma di razzismo. Forse il vero problema è che viviamo in una società carica ancora di vecchi pregiudizi. L’ignoranza è la vera piaga o c’è altro da combattere?
L’ignoranza è sicuramente la vera piaga ma c’è anche gente che ci giudica solo perchè è contraria al cambiamento. Ne so qualcosa ma eviterei di raccontare, dico solo che tempo fa a scuola un tale mi prendeva a calci e mi urlava contro dicendomi: IO VOGLIO RITORNARE ALL’EPOCA DI HITLER.

Si pensa spesso che l’omosessualità sia in qualche modo legata ad un desiderio di trasgressione. Quanto c’è di attendibile in questa considerazione?
Davvero? Non sapevo che fossero arrivati anche al punto di dire che l’omosessualità sia desiderio di trasgressione. Più che altro preferisco stare a casa sul divano e mangiare biscotti, se questa è trasgressione non saprei. Non nego che comunque ci possa essere qualcuno di più ”trasgressivo” ma come può esserlo un gay, può esserlo anche un etero, un bisessuale, un trans. Come spiegarti? se troviamo uno SCEMO ETERO, ne troviamo anche uno GAY. Ecco.

L’amore supera religione, nazionalità e orientamento sessuale; non esistono amori “normali”. L’omofobo di cosa ha realmente paura? Può davvero spaventare l’amore?
È vero, l’amore supera ogni ostacolo e l’omofobo è spaventato da quell’amore ma probabilmente non perchè due ragazzi si amano ma perchè è gay anche lui e, vivendo in un ambiente sicuramente molto OMOFOBO, ha paura di esporre pubblicamente quell’amore.

L’idea che essere gay sia una condizione anormale è incomprensibile e testimonia quanti passi indietro sia ancora in grado di fare l’umanità. Vuoi lasciare un messaggio?
Il messaggio che voglio lasciare… Bella domanda, avrei così tanti messaggi da lasciare a queste persone che ancora credono che i gay siano anormali! Allora: se io sono qui a scrivere, a parlare e ragionare non posso essere anormale altrimenti non avrei queste capacità. Non mi dilungo troppo, potrei arrivare a termini poco desiderati da chi legge ma credo che il mio messaggio sia stato capito!

“La vita sarebbe stata senz’altro migliore in un mondo dove il sesso venisse considerato come qualcosa di naturale e non spaventoso, e gli uomini potessero amare gli uomini naturalmente, secondo la loro inclinazione, proprio con la stessa naturalezza con cui amano le donne”. (Gore Vidal)

 

-Gay si nasce: il diario di un ragazzo gay-

 

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