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Eroica Fenice

Gaza Sky Geeks

Gaza Sky Geeks: innovazione e speranza

2011, Gaza. Una striscia di terra tra Israele e il mare, con oltre un milione e mezzo di abitanti. Hamas controlla l’area, sotto embargo israeliano; la disoccupazione è oltre il 40%, record mondiale. Non esattamente una situazione ideale, eppure un gruppo di palestinesi ha fondato un acceleratore di startup, Gaza Sky Geeks, con fondi di Google.org e di Mercy Corps (organizzazione umanitaria che opera a Gaza).

Negli anni, nonostante difficoltà e continui conflitti tra Hamas e l’esercito israeliano, Gaza Sky Geeks ha continuato a funzionare. Aiuta imprese informatiche e tecnologiche ad avviarsi e vendere i loro prodotti, con varie attività che spaziano dai corsi di formazione per le competenze tecniche necessarie al mettere in contatto investitori e sviluppatori, fino ad offrire uno spazio dove lavorare.

Attualmente Gaza Sky Geeks ogni anno indice un “concorso” nel quale sono selezionate le migliori idee per le startup; ai loro inventori, poi, è insegnato come sviluppare l’idea e proporla ad eventuali investitori, con i quali sono stati messi in contatto.

Nel 2014 sono state finanziate 4 startup e sperano di replicare il risultato quest’anno: da centinaia di richieste giunte sono state selezionate ventidue imprese che hanno avuto accesso ad ulteriore formazione, prima di contattare eventuali investitori.

Alcune imprese supportate da Gaza Sky Geeks

Le imprese partite con l’aiuto di Gaza Sky Geeks si occupano dei settori più disparati, dalla gestione dei dati a social network per la regione araba.

Alcune creano prodotti di uso generico, Wasselni ad esempio ha creato un’applicazione omonima per trovare/offrire spostamenti in auto, utilizzata sia da privati che dai tassisti. Nel 2014 ha superato la fase di startup, è stata finanziata ed è attualmente operativa. Walk and Charge è una startup che ha creato delle scarpe che camminando possono ricaricare un telefono via USB. Queste utilizzano un dispositivo piezoelettrico inserito nella suola e sono quindi più efficienti di altri progetti simili. Finanziati da un’azienda nordamericana, dovrebbero iniziare la produzione l’anno prossimo negli USA.

Altre imprese invece sviluppano prodotti specifici per il mondo arabo, come Tanaffas, un’applicazione per trovare psicologi e psichiatri in modo discreto, dato che per il mondo arabo è ancora un tabù. Sabeel invece è un’applicazione per musulmani all’estero, che permette di trovare negozi che vendono cibo halal (cioè preparato secondo i precetti religiosi islamici), moschee dove pregare ed ogni altro servizio necessario. Datrios è invece un social network, nato sempre col supporto di Gaza Sky Geeks, specifico per gli appassionati di sport del mondo arabo, che possono così discutere dei campionati e squadre. Infine Baskalet è un’impresa che sviluppa giochi, sempre specifici per il mercato arabo, come Our Car che necessita la guida di un’auto che dei ragazzini hanno “preso in prestito” dal padre.

Gaza Sky Geeks è un esempio, perché dimostra che si può innovare anche nelle condizioni più difficili, con guerre e mancanza di fondi, basta solo volerlo ed investire in ricerca e sviluppo.

Francesco Di Nucci

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