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Eroica Fenice

Giovanni Truppi e il segreto per diventare Supereroe

Giovanni Truppi è un incidente d’auto tra la canzone-teatro di Giorgio Gaber e l’anti-politically correct di Gianfranco Marziano raccontato da Federico Salvatore.
Partenopeo, ironico, onirico, dissacrante e filosofeggiante, è insomma un genio.
Dopo il gran successo de’ “Il mondo è come lo metti in testa“, il 23 Gennaio è uscito per la Woodworm, omonimo, il suo terzo disco: Giovanni Truppi consolida la sua posizione di aspirante salvatore del mondo alla costante ricerca del segreto dell’equilibro della vita.
Se pensate di ritrovare la voce accompagnata da una singola chitarra o piano, tornate sui vostri passi: Truppi in questo disco ci mette di tutto, dai chitarroni surf ai pezzi pop strappalacrime.
Ma se è già difficile la concezione di lui e della musicalità dello stesso, più arduo è comprendere seriamente ciò che Truppi vuole dire: la chiave comunicativa da lontano sembra -e sottolineo sembra- semplicistica, ma in realtà è di una complessità disarmante. Truppi, da buon aspirante supereroe, si confronta e combatte i vari nemici di questa società che si annichilisce nei rapporti Umani-Mondo, ma soprattutto nei rapporti Uomo-Donna.
Il pezzo di apertura è “Stai andando bene Giovanni“, singolo dalle sonorità pazzesche ed orecchiabilissime che descrive il confronto prima della partenza: Truppi sta per iniziare i suoi combattimenti contro ciò che affossa la società, il monito è quello di “Non pensare di poter dare più di quello che puoi dare“, perchè ciò che avvilisce il mondo è proprio la presunzione di poter fare qualcosa oltre i propri limiti.
La battaglia ha inizio e “Superman” gioca sulla metafora amorosa di ciò che potrebbe essere un rapporto passionale con un supereroe, “Lettera a Papa Francesco I“, scritta con lo scrittore Antonio Moresco, è uno scontro con i dogmi religiosi, “Alieno!” è una precisazione rivolta alla fantascienza, perchè “Alieno, anche io sono alieno per te“.
L’apice del disco è chiaramente in “Conversazioni con Marco sui destini dell’umanità“, un grido in cui Truppi riassume ciò che vuol raccontare nel’intero album: i rapporti stanno scemando, si stanno perdendo, stanno bruciando, e la colpa è solo dello stesso essere umano, smarrito in un mondo “Come Matrix“.
Il disco avanza, e i pezzi dal più forte impatto sul finale sono sicuramente “Hai messo incinta una scema” e “Tutto l’universo”. Il primo è un racconto da bar, di quelli che sei seduto al tavolo a giocare a scopa bevendo birra con gli amici di sempre, e racconti storie che forse ti lasciano comprendere meglio cos’è “l’amore” e chi è lo “stupido” in un rapporto di coppia; l’altra invece è un confronto con Dio ed il Cosmo, con la creazione dello stesso e la nascita degli esseri umani: Truppi vuole parlare del senso della vita stessa.
Insomma, “Giovanni Truppi” è un disco da visionari, che nuota in uno spazio assoluto in cui tutti devono reimparare a costruire legami in un mondo in cui i legami esistono in funzione dell’egoismo.
Il 13 febbraio Truppi presenterà al Lanificio 25 il disco per conto di BulbartWorks & SubcavaSonora.
Un mio consiglio: Siateci.

Giovanni Truppi & il segreto per diventare Supereroe