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Eroica Fenice

Giuseppe Pompameo: “E per dolce mangia un cuore”

Sembra a primo acchito un consiglio gastronomico, ma la scelta della pietanza poi ti spiazza: “E per dolce mangia un cuore“.

Si dice “mangiarsi il fegato”, per rabbia, e scommetto che alcuni di voi avranno pensato ai Vampiri, ma non si tratta di questo, almeno non in questo libro. Giuseppe Pompameo è estremamente lucido nella sua visione del mondo: ci sono persone che il loro cuore lo mangiano, lo digeriscono, e continuano la loro vita come se niente fosse. Senza cuore Dio sa quante ne combinano! Si può commettere qualsiasi atrocità quando non si ha cuore… anche abbandonare un bimbo di 6 anni per strada…

Oppure ci sono quelli che mangiano il cuore degli altri… come dei parassiti… si prendono tutta l’anima di chi ha la forza di amarli, e poi lasciano un corpo vuoto…

Scegliete voi l’interpretazione; ma sappiate che nel libro di Giuseppe Pompameo ritroverete entrambi i tipi: uomini senz’anima, esseri crudeli, di malavita, che spacciano, uccidono, o povere anime che hanno perso il cuore nei flutti di un’amnesia, altri che per lo strazio l’hanno visto andare in pezzi…

Un libro sconvolgente per il realismo delle storie trattate in modo spiazzante, dalla prosa “Bariccheggiante” che si fa leggere per il suo lirismo. Un autore che riesce a impersonare più voci, più caratteri, saltando spesso da una parte all’altra del Mondo, tornando bambino, facendosi cucciolo, vagabondo, ricordando, dimenticando, eclettico e versatile mi ha trascinato pagina dopo pagina nelle sue storie, o meglio, in altre vite.

Vi garantisco che, alla fine, tenterete di assicurarvi di che fine abbia fatto il vostro cuore…

Giuseppe Pompameo: “E per dolce mangia un cuore”

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