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Terzo Settore

Il Terzo Settore: una realtà in costante evoluzione

Che cos’è il Terzo Settore di cui si sente tanto parlare oggi?
Si tratta di una realtà in costante evoluzione che non può essere pertanto ricondotta a precisi schemi definitori, che comprende soggetti organizzativi di natura privata i quali si occupano però di produrre beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva. Stiamo parlando, dunque, di associazioni di volontariato, cooperative sociali, organizzazioni non governative, ecc.
In Italia, il termine si è diffuso a partire dagli anni Ottanta, catturando l’interesse di studiosi ed economisti vari che hanno cominciato ad occuparsi di questo fenomeno in evidente crescita e provveduto a conferirgli una certa dignità nell’analisi economica, studiandone il ruolo all’interno del sistema Welfare.
Successivamente, è stato messo in luce un altro aspetto fondamentale di questo fenomeno: quello sociologico. Proprio attraverso la messa in evidenza dell’approccio sociologico, si evidenzia la valenza espressiva nonché l’orientamento altruistico delle relazioni che si instaurano all’interno del Terzo Settore e che implicano, conseguentemente, un coinvolgimento personale dei protagonisti.
Un pilastro fondamentale su cui conta tutto il Terzo Settore è la possibilità che ha di disporre di una certa quota di lavoro volontario. Sono circa 6 milioni gli italiani che dedicano tempo agli altri e dai dati pubblicati dall’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) risulta che sono gli studenti e, più in generale i giovani, la fascia della popolazione più impegnata nel volontariato (circa il 9.5%).
Molteplici sono gli effetti positivi del lavoro volontario. Difatti, dalle indagini effettuate emerge che i volontari hanno molta più fiducia negli altri, maggiore è anche il senso di fiducia nelle istituzioni, sviluppano un senso critico più acuto e sono più ottimisti. Chi sceglie di impegnarsi nel lavoro volontario, sceglie di aggiungere un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa e regala a se stesso un’importante e spesso unica occasione di crescita personale, un’ opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.
Il Terzo Settore può essere quindi considerato un antidoto all’apatia civica e politica, valido motore di cambiamento e di trasformazione sociale, attore del risveglio della coscienza pubblica e fondamentale mezzo attraverso cui formare cittadini responsabili ed attivi.
Nel nostro Paese equilibri e legami sociali si sono spezzati, è cresciuto il divario civile tra Nord e Sud, in termini di capitale sociale, accesso ai diritti, alle risorse, alla conoscenza; intere generazioni stanno mancando l’appuntamento con il mercato del lavoro e con l’intero sistema della sicurezza sociale e della partecipazione democratica nell’ottica di una redistribuzione sussidiaria. Uscire dalla crisi non vuol dire solamente superare una momentanea flessione finanziaria, ma ricomporre un orizzonte condiviso e affermare un patto di coesione fondamentale per la società. Il Terzo Settore, nella sua complessità di cittadini singoli e associati, gioca un ruolo di primo piano nelle politiche di welfare e nell’economia del Paese, per la sua rilevanza sociale, economica, produttiva. Un ruolo che deve essere quindi riconosciuto e valorizzato.
Questo perché esiste un’Italia generosa e laboriosa che, tutti i giorni e silenziosamente, dà sostanza ai principi costituzionali della sussidiarietà e della solidarietà e che alimenta quei beni relazionali che sostengono la coesione sociali, soprattutto nei momenti di crisi.
In Europa e nel resto del mondo l’impegno di chi opera a fianco del Pubblico con attività di interesse generale, enti filantropici e organizzazioni della società civile, viene riconosciuto: si favorisce il Terzo Settore come strumento ed espressione dell’impegno di migliaia di cittadini che si impegnano per il bene comune. È, pertanto, nell’interesse di tutti rafforzarne, e non limitarne, le capacità d’azione perché nessuno riuscirà mai a colpire l’entusiasmo e l’impegno di queste persone.

 

Il Terzo Settore: una realtà in costante evoluzione