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Eroica Fenice

Inquietudine

Inquietudine per “Incontri di lettura a voce alta”

Si è tenuta ieri mattina, alla sede dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, la conferenza stampa per la nona edizione di “Incontri di lettura…a voce alta”. Il tema scelto per la corrente edizione – che si svolgerà dal 24 al 28 Novembre 2015 – è l’ Inquietudine.

A voce alta è un’associazione culturale Onlus, nata nell’Ottobre del 2015 dall’incontro e conseguente impegno di un gruppo di insegnanti tenuto insieme dalla condivisione di una idea: puntare sui libri come occasione di dialogo, incontro e crescita.

“Cinque giorni – si legge sul sito dell’associazione – di appuntamenti, incursioni letterarie e performance nel corso dei quali si alterneranno attrici, attori, scrittori, autori, registi, sceneggiatori, filosofi, psicologi, insegnanti e lettori per condividere le emozioni nascoste tra ‘le pagine di un libro’ e per aggiungere “la pagina che non c’era.

Ad introdurre la conferenza stampa, le parole del presidente dell’ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli hanno fatto riflettere quanti di noi erano lì ieri mattina. Il presidente parla di una Napoli che ci toglie tanto con la cronaca che quotidianamente butta nello sconforto, ma ha parole anche per una Napoli che offre molto. Quel molto che è la nostra via di uscita. 

E sulla scia delle parole di Ottavio Lucarelli, è intervenuto subito dopo il vicepresidente Mimmo Falco. E anche lui ha parlato di Napoli. Anzi, di due Napoli. Quella dei napoletani – quella di chi lotta, di chi la valorizza, di chi la vorrebbe sana – e quella dei napolesi – ogni giorno affossata da chi non ha morale. La lettura (e con essa la cultura) può e deve aiutare i napoletani a riprendersi la propria città.

Inquietudine, ad ognuno la sua

Non solo giornalisti, ma anche il Dottor Nino Daniele – assessore alla cultura – e insegnanti e dirigenti degli istituti protagonisti di questa iniziativa, che hanno esposto il programma di questa nona edizione. L’esigenza che ha portato alla scelta dell’inquietudine come tema di questa rassegna, nasce non solo dal periodo storico che ci troviamo a vivere, ma anche da quella inquietudine che – intima – accompagna la vita di ognuno di noi. Proprio per questo, permanente e protagonista di questa quattro giorni,  sarà uno sportello aperto per un sostegno psicologico per chiunque volesse raccontare la propria inquietudine. 

Questo progetto – autofinanziato – giunge con non poche difficoltà alla sua nona edizione. Se tanti ostacoli sono stati superati è grazie a chi crede che la lettura sia veicolo per la cultura. E, a sua volta, la cultura è speranza per il futuro. Il cielo solo sa se ne abbiamo bisogno.

Roberta Magliocca