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Eroica Fenice

Licola

Intervista ad Ibrahim, immigrato a Licola

Continua l’intervista ad Ibrahim, un uomo incontrato per caso sul lungomare di Licola

Ti piace vivere in Italia ?

La verità è che mi piace l’Italia perché mi ha salvato la vita. Mi ha dato cibo, acqua, tutto gratis. Io ringrazio la gente italiana.

Perché molti scelgono di emigrare in Italia?
Io non so per gli altri, so solo per me. Non conosco i problemi degli altri, so solo i miei.

Pensi che gli italiani siano razzisti?
Io parlo per me non per gli altri. Con me gli italiani alcuni sono razzisti ed altri no. Tutto il mondo è paese: alcuni si ed altri no, ovunque vai. Io posso essere per alcuni buono e per altri no.

La regolarizzazione è difficile?
Hanno detto che devono darmeli i documenti, ma non li ho ancora ricevuti. Alcune persone scelgono di fare il permesso illegalmente…

Cosa chiederesti allo Stato italiano per gli immigrati?
Un lavoro, i documenti e il rispetto. Io rispetto te, tu rispetti me. Tutto qua.

Ti piacerebbe diventare cittadino italiano?
Sì, mi piacerebbe perché, come dicevo prima, l’Italia mi ha salvato la vita. Mi piacciono molto gli italiani. Se una persona ti salva la vita, tu non puoi dimenticarla.

Che vita c’è in Libia?
La testa della gente non funziona in Libia, si sparano sempre, per qualsiasi cosa, non c’è una buona vita in Libia. Ti faccio un esempio, loro ti fermano e ti chiedono se vuoi lavorare. Tu rispondi di sì, ma a quel punto gli chiedi: “Quanto mi paghi?”. Loro ti risponderanno 20-25 ecc… Così tu inizi a lavorare. Lavori, lavori, lavori, ma quando finisci ti dicono che non ci sono soldi. Nessuna buona vita in Libia. Lì nessuno ti protegge, hai solo Dio che ti aiuta e ti guida, ti fa capire dove andare. Tutti quanti credono, pregano, in Libia no perché lì nessuno è buono. La religione è diffusa, ma poco. Se sei musulmano va bene, se no devi andare via. Dicono che sono musulmani, ma a parole, non col cuore. La maggior parte di loro è pagana, non sono né musulmani, né cristiani, ma pagani. I pagani non hanno sentimenti perché hanno paura di parlare, quindi non dimostrano ciò che sentono.

Con ciò che guadagni riesci a mandare qualche soldo a casa?
No, perché se riesco a guadagnare 75 per esempio come faccio a mandarne 20 alla mia famiglia? Non ho soldi, non lavoro, quindi non ho speranza di riuscire a mandare qualche soldo a casa. Ho anche un figlio (i suoi occhi grandi brillano di nuovo “incastonati nel fango”, e di nuovo mostra le foto sul cellulare). Già da un mese non lavoro qui. Non sto bene, come faccio a mandare i soldi a casa se non posso mangiare io? Non mangiavo in Africa e non mangio neanche qui. Per ora vivo da solo in Italia, un domani se riuscirò a trovare lavoro manderò dei soldi alla mamma del bambino in Africa così potranno raggiungermi. Loro sanno che sto bene e che lavoro, non sanno la verità.

Cosa ti manca di più del tuo paese?
Mi manca il mio paese.

Che progetti hai per il tuo futuro?
Vorrei restare qui. Non so se proprio a Licola nello specifico, ma voglio restare in Italia. Dio nel suo piano, nel suo progetto divino, ha voluto mandarmi in Italia, ed io rimango perché sono felice qui. Sarebbe meglio se trovassi anche un lavoro così da poter restare perché non voglio andare via.

Buona fortuna Ibrahim!

”A te. Straniero, se passando mi incontri e desideri parlarmi, perché non dovresti farlo? E perché non dovrei farlo io?” – Walt Whitman

Heather Iermano

 

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