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Eroica Fenice

Le Capere

Le Capere, Donne che raccontano Napoli

Quando l’amore per la cultura della propria città e una sentita appartenenza ad essa si trasformano in qualcosa di più, l’impegno e la determinazione aiutano a dare vita ad associazioni come quella de Le Capere, Donne che raccontano Napoli. L’entusiasmo ma anche la necessità di dare voce ai luoghi per permettere a tutti, turisti e cittadini, di conoscere la storia di una così ricca città come Napoli, hanno dato l’input a tre giovani ragazze partenopee, Laura, Valeria e Margherita, tre guide turistiche abilitate dalla regione Campania, a collaborare in questa coraggiosa avventura, quella di promuovere il territorio, alla ricerca di Napoli e della Campania sotto nuove e curiose vesti, partendo dalla tradizione. Noi di Eroica Fenice le abbiamo intervistate.

 Il vostro nome ci fa capire già qualcosa riguardo la tipologia dell’associazione. Perché “Le Capere”?

Le capere erano delle donne che andavano di casa in casa ad acconciare le signore della Napoli medio borghese, le attuali parrucchiere “a domicilio” insomma. Molti in passato hanno attribuito un’accezione negativa a queste figure, definendole “inciucesse”, pettegole, indiscrete e maldicenti chiacchierone. In realtà la capera intratteneva le proprie clienti, raccontando storie, e molto spesso leggende, legate alla città di Napoli: gli aneddoti più sconosciuti e segreti del suo passato. Il nome nasce proprio dal voler ridare piena dignità a questo termine e alla figura di queste donne. Noi, proprio come loro, “intratteniamo” raccontando la nostra città.

I vostri tour, alla scoperta di una Napoli inedita, quali storie racconteranno?

Sono previsti uno o più tour settimanali e riguarderanno vari aspetti della cultura, del folklore e delle tradizioni napoletane e campane. Quindi saranno visite guidate alla scoperta dei tesori archeologici, del nostro patrimonio artistico, delle specialità enogastronomiche e delle leggende e dei miti partenopei. Una Napoli quindi scoperta a 360 gradi!

Le Capere: un’associazione per il turismo e la tradizione 

Quindi l’associazione nasce da una passione e da un particolare legame con la vostra terra. Considerate il turismo fondamentale come strumento per valorizzare la cultura napoletana?     

Negli ultimi anni, Napoli è tra le mete turistiche più scelte a livello mondiale. Il nostro intento è dare ancora di più valore ad essa e soprattutto far conoscere al turista le tante bellezze artistiche che possediamo e allo stesso tempo far scoprire aspetti, posti e spazi agli stessi napoletani, che della loro città non ne conoscono abbastanza o comunque non fino in fondo.

Anche Pasqua a Napoli è tradizione, religiosa e gastronomica. Avete in programma un tour speciale? Che tipo di evento organizzerete?

Certo, uno il 26, sabato santo dal titolo eloquente “Tra sacro e profano: acqua santa e pastiera”: la visita partirà dal Gesù Nuovo e da Santa Chiara, dal barocco al gotico, con assaggio finale di pastiera probabilmente nel cortile del monastero. E poi un secondo tour il lunedì di pasquetta, Il tour della Sanità che partirà da Porta San Gennaro fino ad arrivare al cimitero delle Fontanelle.

Per ulteriori informazioni o semplicemente per restare sempre aggiornati sugli eventi de Le Capere, qui la loro pagina Facebook.

Ilaria Casertano