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Italian Council: un sostegno per l'arte contemporanea

Italian Council: un sostegno per l’arte contemporanea

Sull’esempio dell’organizzazione culturale britannica, anche l’Italia avrà il suo Italian Council, a sostegno dell’arte contemporanea.

“Nasce una nuova struttura per sostenere l’arte contemporanea nazionale: abbiamo deciso di chiamarla Italian Council e sull’esempio del British Council e della Mondriaan Fonds, opererà in sinergia con il ministero degli Affari esteri e la rete mondiale degli Istituiti italiani di cultura, sia per incrementare le collezioni pubbliche attraverso la promozione e l’acquisizione di opere di artisti italiani contemporanei, sia per rafforzare la presenza dei nostri autori sulla scena internazionale“. Queste le parole di Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. 

Italian Council: un organismo per sostenere l’arte contemporanea

La notizia arriva in occasione della dodicesima edizione della Giornata del Contemporaneo, tenutasi sabato 15 ottobre. Il grande evento, che dal 2005 AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiana) dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico, ha visto moltissime iniziative in Italia, tra mostre, gallerie, fondazioni. Ma ciò che più ha segnato quest’edizione è l’annuncio della nascita di questo nuovo organismo.

Italian Council avrà lo scopo di “promuovere la produzione, la conoscenza e la disseminazione della creazione contemporanea italiana nel campo delle arti visive, continuando a incrementare le pubbliche collezioni tramite iniziative che consentiranno la promozione e l’acquisizione di opere”. Ma, coerentemente alle sue finalità, l’ufficio potrà farsi promotore di iniziative anche con privati.

Secondo le notizie del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), questa struttura opererà all’interno della Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane. L’idea nasce dalla collaborazione con un comitato direttivo composto da rappresentanti della stessa Direzione Generale e del comitato delle fondazioni per l’arte contemporanea.

La proposta era già stata tentata da tempo. Un’agenzia per la valorizzazione dell’arte italiana sarebbe di certo un aiuto per gli artisti contemporanei, che nutrono purtroppo di scarso sostegno. 

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