Seguici e condividi:

Eroica Fenice

L’Italia, le virgole messe a caso e Youporn

Non esistono i fatti ma solo le interpretazioni dei fatti” affermava Nietzsche, il filoso baffone dell’eterno ritorno. Ciò accade sia per la soggettività delle prospettive sia per polivalenza degli eventi e delle occorrenze.

La verità è, così, quasi sempre una chimera. Una chimera che può far molto male o quanto meno riflettere.

Veniamo ai fatti o meglio alla mie interpretazioni degli stessi.

È incredibile come osservando con distacco le vicende del nostro Paese sembra esserci una sottile trama che confluisce nella meno serie ma più sintomatica delle statistiche, “Big Numbers, Hard Facts” sulle visite del sito hard Youporn. L’illustre ricerca ha visto tra i protagonisti nientepopodimeno che L’Italia. Apriti cielo! C’è davvero da sorprendersi? Mica tanto…ho la netta impressione che seguendo gli indizi come dei piccoli Pollicino, avremmo trovato la strada per arrivarci da soli a questa conclusione.

L’Italia patria di segaioli? Impossibile… nella costituzione c’è scritto che L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro.

E infatti da Milano a Firenze, dal triangolo industriale al “triangolo no”, non c’è persona che non si impegni con costanza e dedizione in ciò che i savi dicono più nobiliti l’uomo. L’italiano medio è, senza dubbio, l’uomo dalle mani stanche e callose, dai polsi doloranti e dalla vista precaria. Al nord soprattutto, a quanto pare, ci si da molto da fare. In fondo, i leghisti ce l’hanno sempre duro, come tiene a ribadire quel pozzo di scienza, classe e dialettica di Umberto Bossi in uno dei suoi più noti aforismi.

Ma la chiesa non pretende e vigila per far sì che l’Italia sia un paese fondato sulla moralità? Come’è possibile che ci siano tanti peccatori?

Sulle ceneri di Giordano Bruno e quelle di Gramsci è sorta una nazione omertosa che, quando conviene, è fin troppo aperta ad ogni forma culturale, sociale ed etnica. Lo si vede in tv, dove trovano spazio tra pacati dibattiti politici forme di intrattenimento gestite da persone di tale spessore intellettuale che in altri stati avrebbero relegato a presentare al massimo la sagra del polletto nelle campagne agro pontine. Lo si vede su tablet, smartphone, netbook, notebook, su ogni dispositivo che ha una connessione da cui, quando c’è lo stacco pubblicitario su Radio Maria, da nord a sud ci si diverte a fare ricerche, approfondimenti, reportage su mondi così teoricamente distanti e lontani dalla nostra acclamata indole cattolica.

Eppure i poeti hanno descritto l’Italia come il paese fondato sull’amore (quello platonico).

Renzo e Lucia, Romeo e Giulietta, Berlusconi e il bunga bunga. Non c’è posto più romantico dove trascorrere giorni, ore e minuti di incantevole poesie. Amor c’ha nulla ha amato, amor che ratto s’apprende, amor e ‘l cor gentile sono una cosa sola. Amor in tutte le sue forme, anche quelle carnali, quelle da roulotte dietro la stazione, quelle doggy style.

Si è detto che i nostalgici già rimpiangono l’Italia come paese fondato sulla coerenza.

Culla di poeti e di artisti creatori di sublimi bellezze. Patria della musica più soave, la cucina più saporita. Siamo senza dubbio diventati una nazione paradosso. Una nazione in cui le virgole si mettono a caso e tutta la bellezza è soffocata dal disordine. Chiacchere.

Con quest’ultima affermazione possiamo tornare alla ricerca del sito hard.

L’italiano, infatti, non ha soltanto il tempo di chiusura browser più veloce del West ma è anche secondo “Big Numbers, Hard Facts“, il cittadino dello stato che clicca maggiormente su video amatoriali ad alto contenuto hard. Milano e Roma in testa.

E quindi?, direte voi. Non c’è sicuramente niente di male, mi stupisco solo di chi se n’è sorpreso, di chi ha urlato allo scandalo. La precarietà del lavoro, la crisi dei valori, la tv spazzatura non fanno che confermare una tristezza morale, intellettuale e emotiva non da poco. E che ciò non sia evidente, rincara ancora di più la dose. Non ci prendiamo per il culo.

L’italia è, per il momento, una nazione fondata su Youporn e poco altro.

Print Friendly, PDF & Email