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Eroica Fenice

Jackal: Il tuo posto fisso è il divano

È una satira quella dei Jackal che sbarca ad Announo.

Il video in questione è “promettimi che non lavorerai mai”. Il pubblico si divide e non sono poche le critiche.

Il personaggio del cortometraggio è surrealmente osteggiato dalla propria famiglia e dagli amici nel momento in cui riceve un’offerta di lavoro. Paradossale, ma allo stesso momento riflessiva, è la frase del padre che grida al figlio: “il tuo posto fisso è il divano!”

Ma qual è la realtà del nostro Paese?

I giovani in Italia stanno davvero così male?

Ultimi dati affermano che disoccupato è un ragazzo su due, eppure le lauree sono disparate, così come sono numerosi i master, nella maggioranza delle volte “conquistati” all’estero.

È una vera e propria esclusione di massa del mercato del lavoro quella che i giovani laureati devono oggi subire.

Paradossale è la scena che incontriamo nel video, ma surreale è, allo stesso tempo, l’atmosfera che viviamo nella nostra Italia. Migliaia di laureati ogni anno, costretti, per il continuo stagnamento del nostro Paese a volare all’estero e costruire una vita che avrebbero voluto fondare qui.

E i dati che ci troviamo a leggere ogni giorno non sono per nulla rassicuranti e la situazione migliorerà, ci avvisano voci dal Governo, eppure ci troviamo ancora con un 12,6% di disoccupazione.

Ma una riflessione che scaturisce dalla sceneggiatura dei Jackal è evidente però: è possibile che la precarietà sia un difetto degli Italiani? È così frustrante per parte della nostra popolazione pensare che davvero il proprio posto fisso sia il divano?

Perché, diciamocela tutta, il nostro Paese ha risorse che forse in poche altre Nazioni possiedono. Quanti settori godono di eccellenze nella nostra Italia? Quante potenzialità ed idee geniali?

In Italia il futuro c’è, bisogna essere caparbi si, mai arrendevoli, ma è soltanto che forse, fa troppa paura guardarlo in faccia. Perché tutto può cambiare, basta volerlo.

Jackal: Il tuo posto fisso è il divano