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Eroica Fenice

Kepler-452 b: l’esopianeta simile alla Terra

Kepler-452 b è il nome della scoperta più recente della Missione Kepler, la NASA ha difatti annunciato ufficialmente l’esistenza dell’esopianeta il 23 luglio dell’anno corrente.

A rendere particolarmente interessante Kepler-452 b sono le somiglianze che, stando ai primi rilevamenti del telescopio spaziale, sembra avere con la Terra, pur distando da essa ben 1400 anni luce, il che rende assolutamente impossibile, con i mezzi attuali, raggiungere fisicamente questo “parente”.

In primo luogo, il neoscoperto pianeta è nella zona abitabile, è probabilmente di tipo roccioso e orbita attorno a Kepler-452, una stella della Costellazione del Cigno simile al nostro Sole, da cui differisce soprattutto per l’età più avanzata, che la rende ad oggi più luminosa, e per la maggiore grandezza del diametro. In secondo luogo, la distanza tra Kepler-452 b e la sua stella è comparabile alla distanza che intercorre tra la Terra e il Sole. In ultimo, il pianeta compie il moto di rivoluzione in circa 385 giorni terrestri – con la probabile alternanza tra giorno e notte –, ciò significa che l’anno “kepleriano” non ha una durata così differente da quella dell’anno terrestre.

Questo insieme di informazioni, sia pure superficiale e ancora incompleto, lascia ipotizzare che sull’esopianeta vi siano potute essere, o possano esservi oggi, forme di vita. Ciononostante, l’interesse scientifico verte anche su altro e in particolare sulla possibilità di poter osservare il futuro della Terra: se davvero, come appare, Kepler-452 b è legato al nostro pianeta da somiglianze sostanziali, allora sarà possibile, sfruttando l’anzianità dell’esopianeta e della sua stella, tracciare un’ipotetica evoluzione per il Sole e la Terra.

Kepler-452 b non è il primo esopianeta simile alla Terra scoperto dalla Missione Kepler, il cui scopo è proprio quello di rintracciare pianeti che abbiano affinità con il nostro, ma per la prima volta si ha forse l’opportunità di osservare l’evoluzione di un pianeta che compie il moto di rivoluzione in un tempo simile a quello terrestre e orbita attorno a una stella con proprietà comuni al Sole. Ecco perché Kepler-452 b è stato etichettato come un “cugino vecchio” della Terra.

Tra i tanti punti ancora oscuri, uno dei passi successivi è certamente il tentare di stabilire quale sia il tipo di atmosfera di Kepler-452 b e se vi sia o vi sia stata in passato acqua e in quale quantità; informazioni in grado di spegnere o, al contrario, di alimentare le speranze circa la presenza di forme di vita – che sia stato “l’uomo” ad abitare il “cugino vecchio” della Terra?
Se siamo o meno soli nell’universo è, d’altronde, uno di quei dilemmi che tormentano e incuriosiscono l’umanità di ogni tempo, ma non essendo questo un episodio della fortunata serie televisiva “Ai confini della realtà” è difficile credere di essere a un passo dal risolvere la secolare questione. Saranno i prossimi rilevamenti a decidere se Kepler-452 b possa segnare o meno l’inizio di un nuovo capitolo della storia umana.

-Kepler-452 b: l’esopianeta simile alla Terra-

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