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L’ Onda Arcobaleno si riaccende

L’Onda Arcobaleno si riaccende.

Nel 2016 ricorre il 70° anniversario della nascita della nostra Repubblica, fondata il 2 giugno 1946, in cui la maggioranza della popolazione italiana scelse la nostra forma di governo, con alla base la Costituzione italiana.

Sulla scia dello stesso impegno, dello stesso spirito di sacrifico e dello stesso amore per la libertà e per l’uguaglianza, quest’anno la comunità LGBT sceglie il periodo a cavallo di questa data per continuare a manifestare per i suoi diritti, rivendicando un’ interpretazione coerente ed attuale degli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione, che garantiscono i diritti inviolabili dell’uomo, la sua pari dignità sociale e l’uguaglianza davanti alla legge di ogni singolo cittadino, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e di condizioni personali e sociali; e dell’art.29, che riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

Il messaggio che si vuol trasmettere sottolinea la modernità di questi articoli, riferendoli nello specifico a coloro che vivono oggigiorno una condizione di marginalità sociale, per il solo fatto di essere omosessuali, lesbiche, bisessuali o trans ed il desiderio di dare un impulso all’evoluzione sociale e culturale del concetto di “Famiglia”, in modo tale che venga riconosciuto il matrimonio anche per gli esponenti della comunità LGBT e ne venga ammesso e tutelato il desiderio di genitorialità.

L’Onda Arcobaleno scende in campo con una serie di iniziative in Campania:

L’iniziativa che si sta portando avanti, identificata con l’Onda Arcobaleno, rientra nel programma “Coordinamento Campania Rainbow”, già promotore della dislocazione dei Pride regionali a Salerno nel 2012, a Benevento nel 2015 ed a Caserta nel 2016.

Il Caserta Pride Park inizierà il 21 giugno per terminare il 26 giugno.

L’apertura e la chiusura della serie di eventi promossi si svolgeranno presso Il Cortile, un ristorante situato nel centro della città, in via Galilei 24, tra corso Trieste e via San Carlo, che fu sede della prima assemblea dell’associazione anni fa.

Tutti gli altri eventi si terranno all’ex Canapificio, che fu il Consorzio nazionale Produttori Canapa, in viale Ellittico 27, vicino alla stazione ferroviaria e, pertanto, facilmente raggiungibile dai manifestanti, con la sola eccezione della parata del 25 giugno, che vedrà il concentramento dei partecipanti in piazza Vanvitelli a partire dalle ore 13.

Le iniziative interesseranno dibattiti su questioni LGBT con la partecipazione di relatori ed ospiti appartenenti al mondo istituzionale, esibizioni musicali e proiezioni di film-documentari, il tutto accompagnato dagli stand delle associazioni e dai punti ristoro.

Prima dell’inizio del Pride casertano, tuttavia, l’associazione Rainbow ha pensato di inaugurare il programma con il Mediterranean Pride di Napoli (MPoN), che si terrà il 28 maggio a Bagnoli.

È stata scelta la città di Bagnoli perché potenzialmente sensibile ai processi di riscatto sociale e perché vicina alle iniziative politiche che vogliono dare un impulso all’emancipazione della comunità LGBT ed al riconoscimento dei suoi diritti, all’interno di un più ampio programma di evoluzione civile nazionale.

È stato scelto il titolo Mediterranean per la connotazione macroregionale che l’iniziativa assume all’interno del territorio campano, e che vede Napoli un centro in cui da sempre convivono idee, spunti innovativi e fusioni tra vecchio e nuovo, ed il Mediterraneo culla di una fioritura di civiltà che hanno fatto la Storia, e ponte tra i vari Stati che ne incorniciano la lenta danza dei secoli.

L’Onda Arcobaleno chiede la partecipazione della cittadinanza contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

Ma l’associazione non ha solo fini propagandistici, in quanto il Comitato del MPoN chiede un ruolo attivo delle amministrazioni e della cittadinanza per pianificare azioni contro l’omofobia e la transfobia attraverso interventi mirati nelle scuole, l’apertura di sportelli di assistenza per coloro che hanno subito violenze o pregiudizi di questo tipo e per avviare azioni di contrasto a discriminazioni sportive o lavorative verso persone LGBT. Promuove inoltre: la piena attuazione della Direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro; la garanzia del diritto alla salute delle persone LGBT, creando un dialogo aperto con i Direttori Sanitari di tutte le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere ed i Direttori di Dipartimento di facoltà sanitarie; la riattivazione di campagne regionali d’informazione sulla prevenzione delle MTS e sul preservativo, garantendo i diritti delle persone sieropositive; il riconoscimento dello status di rifugiato anche per le persone LGBT perseguitati nei paesi d’origine; soluzioni urgenti riguardo al dramma della condizione carceraria e rispetto al reinserimento e il recupero socio-occupazionale dei detenuti LGBT.

A livello legislativo, inoltre, si richiede: l’emanazione di una legge nazionale che definisca e persegua il reato di violenza a sfondo omo-trans fobico attraverso l’estensione della legge Mancino; la tutela dei diritti delle famiglie omogenitoriali e trans genitoriali; l’abolizione della pena di morte per il reato di omosessualità e transessualità -presente nelle legislazione di decine di Paesi- e l’effettiva eliminazione dell’identificazione dell’omosessualità e bisessualità come patologia da parte del Sistema Sanitario Nazionale.

Tutto ciò, per portare avanti una campagna di sensibilizzazione e di lotta alla discriminazione che, mai come in questo momento, sta acquistando forza.

L’Onda Arcobaleno non si arrende!