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Eroica Fenice

La Bestia Carenne @ CPA Live

La Bestia Carenne è tornata a Napoli e nella calda serata dell’8 maggio conclude il tour dell’album Catacatassc’ pubblicato nel novembre del 2014 per l’etichetta indipendente BulbArtWork. Un tour iniziato proprio a Napoli con la prima tappa il 25 ottobre 2014 al Lanificio 25. Senza dubbio originale la scelta del titolo dell’album, che in dialetto significa ‘lucciole’, proprio come quelle che i giovani di La Bestia Carenne hanno visto mentre soggiornavano in una casa di campagna per registrare i loro brani.
L’esibizione @ CPA live segna, quindi, la fine di un lungo viaggio che ha portato la Bestia ad un grande traguardo: ben sessanta esibizioni in giro per l’Italia, da Trento a Reggio Calabria, da Cuneo a Lecce e molti sono i ricordi di queste tappe così come gli strani aneddoti raccontati ieri sul palco tra una canzone e l’altra.
Hanno dato inizio alla serata un gruppo musicale tutto al femminile, le Fede ’n’ Marlen, composto da Federica Ottombrino e Marilena Vitale, che hanno portato sul palco del Cabaret Port’Alba il loro Ep dal titolo Stalattiti. Le contraddistingue l’amore per gli strumenti acustici e tradizionali, come la fisarmonica, e la capacità di ricreare tra il pubblico un’atmosfera intima e carica di sentimenti positivi.
L’after-show è stato invece curato dalla selezione musicale in vinile del dj Socrates, membro della Bestia.
La Bestia Carenne è un animale multiforme che non ha un genere musicale predefinito ma spazia dal folk al rock, dal jazz al blues. Ci fa pensare contemporaneamente ai Pink Floyd e a Fabrizio De Andrè, alla musica ska e a quella gitana. Le canzoni “bestiali” sono veri e propri racconti, alcuni inventati altri verosimili o realmente accaduti.
Elogiano potenti mezzi di trasporto quali le biciclette (è il caso della canzone Una macchina trasversale); raccontano di strani incontri come quello tra uno studente e Vysotskij o di un marinaio svampito, sognatore e cieco dal nome Billy (Billy il mezzo marinaio); descrivono la storia di Cass, la protagonista del primo racconto di “Storie di ordinaria follia” di Bukowski (La più bella della città dal primo EP Ponte). Si tratta di bizzarrie musicali come nel caso del singolo Catacatassc da cui prende il titolo l’album.
Ma a proposito di questo nome così bizzarro, La Bestia Carenne, Eroica Fenice, come molti, si chiede ancora da quale mente contorta sia nato. Nel frattempo però, da quello che abbiamo ascoltato ieri sera, possiamo prima di tutto confermare che la Bestia si nutre di quattro talenti e che forse un nome così originale è l’unico capace di esprimere a parole la fusione che si realizza tra i suoi componenti: GIUSEPPE DI TARANTO, ANTONELLO ORLANDO, PAOLO MONTELLA, GIUSEPPE PISANO. Quando sono sul palco, quest’ibrido di pazzi scatenati e cantautori d’altri tempi si trasforma in una perla rara nel panorama musicale italiano contemporaneo. É di questo che le nostre orecchie hanno bisogno.

-La Bestia Carenne @ CPA Live-