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Libera contro le mafie: 21 marzo a Bologna

Libera torna, come ogni anno, nel primo giorno di primavera. Per i vent’anni dalla prima manifestazione, quest’anno il corteo contro le mafie si è spostato a Bologna, dopo essere partito da Roma nel 1996 ed aver toccato Reggio Calabria, Torre Annunziata, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Milano e molte altre città.  

Eravamo in duecentomila. Un corteo lungo 3km. In testa al corteo i familiari delle vittime delle mafie, che sono come sempre in prima linea per chiedere giustizia per i propri cari. Sono stati abbracciati dal Presidente del Senato Pietro Grasso che ha chiesto di non annacquare le norme contro la corruzione. 

Gli scout hanno srotolato una bandiera della pace di 10 metri ed è stato l’unico caso di bandiera diversa da quelle di Libera, che sventolavano tra la folla ed erano sulle spalle della maggior parte dei partecipanti. Un fiume di gente colorato che ha sfilato per le vie della città -blindata dalla sera prima- senza creare problemi di ordine pubblico. 

Il neo-eletto Presidente della Repubblica ha mandato un messaggio ai partecipanti sottolineando l’importanza di impedire qualsiasi tipo di connivenza con le mafie. Al centro delle parole dei partecipanti il bisogno di Giustizia: anche Rosy Bindi ha, infatti, parlato di bisogno di legalità e Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, ha ricordato i doveri dello stato nei confronti del problema della corruzione e della gestione dei beni confiscati. 

Il corteo si è concluso in Piazza VIII agosto. Don Ciotti è stato molto duro sul tema della corruzione, ha parlato della proposta di Grasso e di quello che la politica dovrebbe fare, smettendo di temporeggiare per darsi invece da fare. Ha parlato anche di immigrazione, ricordando che chi andrebbe cacciato sono i corrotti. Poi ha ricordato che Libera non va strumentalizzata per nessuno scopo perché Libera è libera.

Per chiunque voglia aiutare Libera, è possibile acquistare prodotti alimentari coltivati in terreni confiscati alla mafia, promuovendo un utilizzo migliore delle terre in questione. Ieri, infatti, gli stand dell’associazione sono stati presi d’assalto e non solo per le solite magliette-ricordo. 

-libera contro le mafie: 21 marzo a Bologna-