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Eroica Fenice

Liliana Nigro, intervista alla scrittrice di Buccino

La dolcezza e la saggezza di una nonna. L’entusiasmo e la tenacia di una adolescente. Questa è Liliana Nigro in poche parole. Professoressa in quel di Scampia prima, scrittrice poi, Liliana ci sta regalando, attraverso la sua instancabile penna, poesie, romanzi e racconti pregni del suo incredibile amore per la vita.

Liliana, quando e come nasce la tua passione per la scrittura?

Non credo ci sia stato un momento o un periodo preciso. Ho letto molto e tutti i libri che mi venivano tra le mani…leggevo sempre…ed anche se, a tarda sera, dovevo spegnere la luce, mi avvalevo di un lampione che, dalla strada, mi offriva la sua luce che mi arrivava sul letto dall’imposta del balcone che io, accuratamente non chiudevo del tutto. Tieni conto della mia età (75 anni) e pensa che si possa parlare di un po’ prima degli anni ’50…

Il passaggio e la voglia di passare  dal leggere allo scrivere sono stati naturali. Mi piace e mi piace far parlare la parola e non solo produrre un suono, un rumore, ma dare un contenuto alla parola che dovrebbe seguire e vorrei che seguisse il mio pensiero, il mio cuore, le mie emozioni, ma non credo di riuscirci…

Ne La vita dentro affronti il tema delle carceri e della lotta tra annichilimento e speranza. Quanto in Carlo, il protagonista, c’è di Liliana ?

Le carceri…non mi attira questa parola e tanto meno il suo significato, ma la uso per far risaltare una grande e bellissima esigenza che ha l’uomo: la libertà. Ecco perché ho scritto questo libro: per far risaltare la bellezza e la grandezza della libertà.

Un altro aspetto importantissimo che questo libro (Grauss editore) vorrebbe evidenziare è la considerazione dell’errore. Quando si sbaglia, è vero, bisogna pagare, ma senza mai dimenticare che l’uomo non deve mai subire un, sia pur minimo, impoverimento  della sua dignità. L’uomo è al di sopra e al di fuori di tutto. È un essere umano che deve sempre emergere, mentre l’errore, l’inceppamento deve essere annullato, soppresso, condannato, rifiutato, dandogli il giusto peso nella possibilità di pagare tutto il dovuto. L’errore si paga, ma l’uomo conserva la sua identità di essere umano e la libertà, di cui viene temporaneamente privato, diventa sempre più uno stato di vita, una miniera, una ricchezza, una esigenza che, mentre toglie l’aria e l’ossigeno, li restituisce, nella speranza di non aver perso e smarrito l’uomo dentro di sé …e soprattutto di non aver perso e smarrito il futuro.  

Carlo non è un perdente, è un vincente, che ha il coraggio di mettere palla al centro e ricominciare. Carlo è un uomo che ama…la sua storia d’amore è una esigenza vitale di libertà che, proprio perché in questo periodo ne è privato, lotta per riconquistarla, per vincere.

Nello stupore e nel fascino della bellezza, nell’apprezzamento dell’essere umano e nella ricerca che si possa realizzare, sì questo c’è di me in questo libro, insieme alla considerazione che c’è sempre un domani….

Parlaci de I sogni dell’universo.

E anche qui entra sempre in campo la libertà. Ne La vita dentro, la mancanza e la ricerca della libertà, ne I sogni dell’ universo la libertà vista e vissuta nello spazio, ma sempre in riferimento all’uomo che la cerca, la vive e rivela e rivendica che venga riconosciuta la sua dignità di essere umano in piena libertà di pensiero, ma anche di rispetto per tutti gli altri.

In realtà, i romanzi sono due. Il primo è uscito nel 2014 (Booksprint edizioni) ed è I sogni dell’universo  – parte prima. Il protagonista è Granello, personaggio spaziale (e successivamente umano) che è energia e che nello spazio è nato, è vissuto ed ha fatto le sue esperienze di vita, ma poi approda sulla terra, precisamente a Positano. Qui incontra Puntina, con la quale inizia una favolosa storia d’ amore, dalla quale nasce Gomitolo. Granello, prima nello spazio e poi sulla terra si concede la libertà di liberare i propri pensieri su argomenti di cui viene a conoscenza.          

Nel secondo libro, uscito quest’anno, I sogni dell’universo…e poi… Lo spazio…la terra…il cibo…la bellezza… parte seconda, il protagonista è Gomitolo che diventa astronauta e vive una bellissima storia d’amore con Fiorella, quando viene scelto per una missione spaziale temporanea e ritorna nello spazio.

Un incidente lo costringe a rimanere nello spazio e qui la fantasia gioca un ruolo molto importante. Gomitolo incontra un nuovo amore e nel corso di una gara decide di realizzare una EXPO UNIVERSALE, in cui trasferisce nello spazio, per farle conoscere, tutte le bellezze della terra e, naturalmente, si sofferma di più sull’Italia. Trasferisce poi nello spazio tutti i prodotti coltivati sulla terra e dà loro una coscienza. Tutti i prodotti, conoscendosi meglio tra di loro, decidono di fare una vera e propria rivoluzione della vita, perché sulla Terra non è stata apprezzata la loro identità e, secondo loro, non sono stati usati, considerati e sfruttati correttamente e allora si coalizzano e ripiombano sul nostro pianeta, nei luoghi dove loro pensano e si accorgono essere necessaria la loro esistenza e la loro presenza…

Hai insegnato per anni in una scuola primaria a Scampia. Raccontaci qualche aneddoto legato a questa esperienza.

Scampia è stata per me una realtà non semplicemente e banalmente positiva, ma fortemente e felicemente positiva. Ringrazio Scampia perché mi ha dato molto e perché l’esperienza è stata fantastica sia a livello di incontri, di cultura, di intelligenza, di capacità, di voglia di fare, che di persone e famiglie ricche di vita, di umanità e di intelligenza. Certamente non sono mancate le difficoltà, ma nella media fisiologica di una vita e di una realtà che si evolve e che cerca di migliorare e di superarsi.

Come posso dimenticare la collaborazione attiva, la partecipazione, la voglia di superarsi e la voglia di stare insieme quando con due classi di quinta elementare abbiamo portato sulla scena niente di meno che Filumena Marturano? Ancora me la vedo davanti agli occhi!

Tutto il mondo della scuola a Scampia, tutto, dirigenti, alunni, studenti, famiglie, docenti, personale tutto, tutti meritano un grazie, un riconoscimento e un’ attenzione infinita!

La penna è stata una tua instancabile amica, ultimamente. Quali progetti hai per il futuro? Hai in programma altri romanzi ?

Sì, scrivo e …e la penna parla e mi fa compagnia…!

Nel prossimo anno potrebbe esserci un altro romanzo…credo proprio che ci sarà…è già pronto…sempre se il tempo farà il bravo…

Marcello Affuso