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Eroica Fenice

Lo strano caso della Ibs Forex

Le aziende a conduzione “pseudo familiare” offrono un servizio qualitativamente molto buono nella maggioranza dei casi, ma quando si tratta di investire i propri risparmi è meglio andare sul sicuro, e magari affidarsi a grandi società, come ad esempio plus 500, market.com, ecc, che rappresentano broker di livello internazionale e comprovata professionalità, per il trading nel forex e non solo.

Ad insegnarlo è anche quanto accaduto con la società comasca Ibs Forex, che raggiunta la gestione di un patrimonio di circa 60 milioni, nel 2009 ha chiuso i battenti lasciando tantissimi piccoli risparmiatori con i conti svuotati, ponendoli di fronte ad una causa, come parti civili, che è durata 5 anni, ed ha visto la condanna maggiore inflitta al presidente Graziano Campagna, pari a 8 anni di reclusione. A questo si aggiunge l’obbligo di rimborso di una parte di risparmi scomparsi nel nulla, che a detta della linea difensiva, sono stati perduti per delle scelte sbagliate sulle compravendite di valuta, per cui sono andati letteralmente in fumo.

Il tribunale, fortunatamente, non ha dato credito a questa teoria, ma di contro i risparmiatori dovranno rinunciare ad una parte dei propri risparmi, se si vedono le differenze tra le somme perdute e quelle che dovrebbero essere risarcite. Uno dei casi più eclatanti è quello della città di Palermo, che avrebbe perso 35 milioni affidati alla Ibs Forex, e che dovrebbe recuperarne circa 28. Ma qui emerge l’aspetto più sconcertante. Non solo l’affidamento di 35 milioni di patrimonio destinato alle opere pubbliche effettuato con scarsa cautela e lungimiranza, ma soprattutto il fatto che chi ha sbagliato nelle scelte all’epoca non ne ha avuto nessuno svantaggio, mantenendo gli stessi incarichi, o passando addirittura ad incarichi meglio remunerati.